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Il grazie di forze dell'ordine
e volontariato al personale dell'Oglio Po:
un saluto che dà forza nell'emergenza

La notizia è stata tenuta segreta per aumentare il fattore sorpresa tra i dipendenti dell’Oglio Po e per questo motivo, pur essendo stati per ovvi motivi avvertiti in anticipo, abbiamo scelto di mantenere il riserbo fino alla giornata di oggi. Un gesto commovente, semplice ma apprezzato, che fa coraggio a chi ha bisogno di sostegno psicologico. GUARDA IL VIDEO

CASALMAGGIORE – Dopo l’omaggio di una decina di giorni fa a Cremona, davanti al Maggiore, ecco il bis a Casalmaggiore, davanti all’ospedale Oglio Po della frazione di Vicomoscano. Per ricordare che sono tanti, tutti uniti, i nosocomi in lotta contro il Coronavirus. Un grazie che è arrivato, alle ore 11 di giovedì mattina, dal mondo militare e del volontariato di Casalmaggiore e del Casalasco in genere, con rappresentanti invitati delle forze dell’ordine e non solo.

Il maresciallo dei Carabinieri Giuliano Bertinelli, cui si deve l’idea, ha fatto concentrare nel parcheggio dell’Oglio Po una pattuglia per ogni forza di polizia – Carabinieri, Polstrada, Polizia Locale, Guardia di Finanza – senza dimenticare Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana con la sezione di Casalmaggiore, Padana Soccorso e Protezione Civile, per un breve ma sentito omaggio al personale dell’ospedale, alla presenza anche di Rosario Canino, direttore sanitario dell’Asst di Cremona, e di Daniela Ferrari, direttore medico dell’Oglio Po. La notizia è stata tenuta segreta per aumentare il fattore sorpresa tra i dipendenti dell’Oglio Po e per questo motivo, pur essendo stati per ovvi motivi avvertiti in anticipo, abbiamo scelto di mantenere il riserbo fino alla giornata di oggi.

Medici e infermieri sono usciti dall’ospedale per contraccambiare l’applauso e il saluto, mentre il suono delle sirene dei vari mezzi schierati nel parcheggio è partito. Un gesto commovente, semplice ma apprezzato, che fa coraggio a chi ha bisogno di sostegno psicologico, dal quale trarre nuove energie dopo settimane di lotta estenuante, anche adesso che i Pronto Soccorso si svuotano e qualche posto si libera pure in ospedale. Non è ancora discesa, insomma, ma un po’ di luce oltre il tunnel si vede. E gesti come quello di stamattina davanti all’Oglio Po non fanno che aumentarne l’intensità.

N.C.

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