Solidarietà
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Oltre 600mila € di donazioni grazie a 'Uniti'. Task force per distribuire materiale sanitario

Tramite l’Arsac saranno comunicate le Case di Riposo che fungeranno da “centro di smistamento” dove i rappresentanti delle strutture potranno recarsi per ritirare i DPI. Per queste strutture, tra le più colpite dagli effetti del virus su ospiti e operatori, l’arrivo del materiale sanitario rappresenta la temporanea fine della forsennata ricerca e richiesta di tali dispositivi.

Come faranno i medici di base, i pediatri, i medici di continuità assistenziale ad entrare in possesso del materiale che a partire da settimana prossima sarà loro donato dall’associazione “Uniti per la provincia di Cremona” che ha messo a segno una maxi fornitura dal valore di oltre 600mila euro composta da mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3 (tutte certificate), camici monouso, guanti, occhiali protettivi, cuffie copricapo usa e getta, calzari, saturimetri e termometri laser? E le trenta Case di Riposo (Rsa) operanti nel territorio della provincia con una capacità di quattromila posti letto? L’imponente assegnazione sarà assicurata grazie ad una “task force” nata dalla stretta collaborazione tra la ATS Valpadana (un particolare ringraziamento al direttore, dott. Salvatore Mannino per la proficua e concreta collaborazione ed a tutta la struttura), l’Associazione “Uniti per il territorio della provincia di Cremona”, l’attività delle volontarie Abby, Flavia e Michela, alcuni sindaci del territorio, che immediatamente si sono resi disponibili pur se alle prese con difficoltà operative e continue richieste e sollecitazione dai cittadini, la cooperativa sociale Eco-Company di Cremona guidata da don Alberto Mangili, l’Associazione delle Case di Riposo (Arsac), parroci, Associazioni di volontariato.

I destinatari riceveranno nei prossimi giorni una comunicazione nella quale saranno indicate le modalità del ritiro. Per quanto concerne i medici sopra citati, sarà loro indicata la sede del Comune dove potranno presentarsi (oltre a Crema, Cremona, Casalmaggiore, una serie di municipalità “intermedie” del territorio provinciale, così da consentire un minimo spostamento e nell’ordine di massimo dieci chilometri). Le indicazioni per il ritiro, così come la data di avvio della distribuzione, saranno comune diffuse anche dai media locali. Nel Comune e nella fascia oraria indicata sarà presente un incaricato che disporrà di un elenco nominativo a cui corrisponderà un pacco contenente il materiale spettante al singolo medico. Per quanto concerne le Case di Riposo, il meccanismo sarà similare. Tramite l’Arsac saranno comunicate le Case di Riposo che fungeranno da “centro di smistamento” dove i rappresentanti delle strutture potranno recarsi per ritirare i DPI. Per queste strutture, tra le più colpite dagli effetti del virus su ospiti e operatori, l’arrivo del materiale sanitario rappresenta la temporanea fine della forsennata ricerca e richiesta di tali dispositivi.

“Desidero esprimere gratitudine, a nome di tutte e trenta le RSA della provincia, all’Associazione “Uniti per la provincia di Cremona” per il grande gesto di attenzione nei confronti delle case di riposo cremonesi” afferma Walter Montini, presidente Arsac, “la fornitura andrà a soddisfare il bisogno dei medici e degli operatori socio sanitari che quotidianamente assistono le persone più fragili ospitate nelle strutture e sul territorio:non finiremo mai di ringraziarli, anche in questa stagione avara di riconoscenza e di stima”. Dal presidente della realtà che riunisce tutte le Rsa, non manca una commento all’attuale momento di tensione: “l’aiuto arriva in un momento particolarmente difficile, anche sul piano umano oltre che morale, per le RSA che, alle prese con inspiegabili atteggiamenti che sembrano voler infierire su corpi già malati e  feriti. Ma il senso di responsabilità, accompagnato da assoluta trasparenza e professionalità, saranno le linee guida anche nella gestione della nuova fase dell’emergenza che viene oggi sostenuta anche da questo aiuto della Associazione provinciale “Uniti per Cremona. Ancora grazie, grazie, grazie, a tutti e alla vostra sensibilità”.

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