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Fase 2, il primario emerito Taurozzi
avverte: "Per la fase 2 non serve fretta:
livello di contagiosità ancora invariato"

La provincia di Mantova ha indicatori favorevoli per iniziare una fase 2? "A Mantova attualmente si registrano 6 casi positivi ogni mille abitanti e la Provincia si attesta come media tra i vari comuni su 7 casi positivi ogni mille abitanti con il picco di 12 casi positivi sul mille abitanti nel Comune di Viadana, l'area geografica provinciale più colpita".
Sulla situazione Coronavirus prende la parola il professor Nicola Taurozzi, primario emerito di Otorinolaringoiatria del Poma di Mantova e docente dell’Università Statale di Milano. Siamo pronti per la fase 2? “Nella data dell’8 marzo quando è stato deciso il lockdown venivano registrate 1797 nuovi contagi in più in un giorno. Ad oggi siamo a 2000 nuovi casi in un giorno. Quindi il livello di contagiosità è sostanzialmente invariato, se non leggermente aumentato. Gli italiani hanno dimostrato un buon livello di responsabilità rispettando le misure di restrizione come lo stazionamento domiciliare, il distanziamento sociale e l’utilizzo delle mascherine. Se l’indicatore del livello di contagiosità R con zero fa registrare valori ancora lontani dalla soglia di sicurezza pari a 0,4 non si comprende come si voglia riaprire sia pure in misura graduale il 4 maggio tutto il Paese. Dal decreto del Presidente del Consiglio ci saremmo aspettati un allentamento delle misure restrittive in modo diversificato per macro aree regionali in funzione dell’andamento della epidemia. Alcune Regioni con indicatori migliori possono riaprire il 4 maggio, altre invece hanno bisogna di un tempo più lungo. La politica ha cercato un compromesso: non ha dato il via alla fase 2, ma ha presentato un test sperimentale di quattordici giorni – dal 4 al 18 maggio – per valutare gli effetti di un modesto allentamento delle misure restrittive sulla curva di contagiosità, per poi rivederle e decidere se la fase 2 può effettivamente partire. La logica scientifica avrebbe consigliato di scegliere in questo limite temporale di quattordici giorni tre Regioni campione per il test sperimentale per evitare il rischio di tornare al lockdown”.
La provincia di Mantova ha indicatori favorevoli per iniziare una fase 2? “A Mantova attualmente si registrano 6 casi positivi ogni mille abitanti e la Provincia si attesta come media tra i vari comuni su 7 casi positivi ogni mille abitanti con il picco di 12 casi positivi sul mille abitanti nel Comune di Viadana, l’area geografica provinciale più colpita. Bisognerebbe partire da questi epidemiologici che rappresentano plasticamente il livello di contagiosità per un programma diversificato di apertura. Per quanto riguarda la ripartenza delle attività produttive, i sindaci dovrebbero attivare un tavolo di confronto con i sindacati e i rappresentati delle imprese per un patto Covid fase 2 che impegni le attività produttive a rispettare le misure di protezione dei dipendenti, che possono essere sintetizzate nella formula delle 4 D (diagnosi con termo scanner, tamponi e test sierologici, dispositivi di protezione individuale, distanziamento sociale a 1 metro e 20, digitale con app “immuni”per la tracciabilità dei soggetti asintomatici che devono comunicare la comparsa di qualche sintomo Covid). Il messaggio che deve essere colto è il seguente: cittadini attenetevi rigorosamente alle misure restrittive se vogliamo sperare di avvicinarci lentamente alla normalità”.
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