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Rolfi: 'Caccia selezione cinghiali
in Lombardia tutto l’anno
anche con visori notturni'

“Ora attendiamo – ha dichiarato Rolfi – l’approvazione definitiva da parte del Consiglio, ma questo è un passaggio fondamentale per il contenimento della fauna selvatica in Lombardia che, anche a causa della quarantena, è proliferata in maniera incontrollata in questi mesi”.

In Lombardia sarà concessa la caccia di selezione al cinghiale durante tutto l’anno anche con visore notturno. Sarà diversificato anche il periodo relativo alla caccia di selezione per altri ungulati. In Regione, durante la stagione venatoria 2019/20, sono stati abbattuti 9.200 esemplari di cinghiale, di cui 119 (contro i 152 dell’anno precedente) in provincia di Cremona.

Si tratta di 1.827 in più rispetto alla stagione precedente. Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi della Regione Lombardia ha spiegato “Un aumento significativo soprattutto della caccia di selezione che è passata da 2.324 capi a 3.118. C’è bisogno di un intervento deciso perché i cinghiali stanno distruggendo le coltivazioni e creando pericoli per la sicurezza dell’uomo”.“La caccia – prosegue Rolfi – di selezione ripartirà a giugno mentre l’attività di contenimento è attiva, di competenza delle Province alle quali anche recentemente abbiamo sollecitato un’azione più incisiva”.

La caccia di selezione ai cinghiali si svolgerà tutto l’anno sulla base di specifici piani di prelievo, strutturati per sesso e classi di età, previa acquisizione del parere dell’Ispra e, limitatamente ai comprensori alpini e agli ambiti territoriali di caccia. Per la caccia al capriolo, saranno differenziati i periodi fra la caccia di selezione in zona Alpi e al di fuori di tale zona. I periodi di caccia di selezione saranno pertanto i seguenti: camoscio, cervo e muflone dal 1° agosto al 31 dicembre; capriolo: dal 1° giugno sino alla seconda domenica di dicembre in zona Alpi e dal 1° giugno al 30 settembre e dal 1° gennaio al 15 marzo al di fuori della zona Alpi.

“Ora attendiamo – ha dichiarato Rolfi – l’approvazione definitiva da parte del Consiglio, ma questo è un passaggio fondamentale per il contenimento della fauna selvatica in Lombardia che, anche a causa della quarantena, è proliferata in maniera incontrollata in questi mesi”. “Vogliamo essere vicini ai nostri agricoltori che stanno subendo danni enormi a causa di questo problema”.

redazione@oglioponews.it

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