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Meno corse e rischio
sovraffollamento: i timori
dei pendolari Trenord

Inascoltata, ad esempio, la richiesta di ripristinare il 100% delle corse. Sulla linea più frequentata, la Mantova – Cremona – Milano in mattinata saranno attive per il capoluogo le corse da Cremona delle 6.14 (treno 2646), delle 7.30 (2650), e delle 9.30 (2952), solo per citare quelle del primo mattino.

Tra poche ore inizia la ‘fase2’ di  Trenord anche sulle linee cremonesi con una riduzione delle corse basate anche sul fatto che molte attività restano chiuse, sullo smart working che ha preso piede in molti uffici e sul permanere della chiusura delle università. I pendolari cremonesi troveranno sorprese su cui già si stanno levando le proteste. Inascoltata, ad esempio, la richiesta di ripristinare il 100% delle corse. Sulla linea più frequentata, la Mantova – Cremona – Milano in mattinata saranno  attive per il capoluogo le corse da Cremona delle 6.14 (treno 2646),  delle 7.30 (2650), e delle 9.30 (2952), solo per citare quelle del primo mattino. “Togliere il 2648 e 2659 e 2663 è da incoscienti!”, commenta un pendolare sulla pagina social della linea. Per le corse pomeridiane da Milano a Cremona, sono state mantenute quelle delle 14,20, 16,20 e 18,20, per poi passare all’ultima delle 20,20.

“Io continuo a trovare assurdo che abbiano cancellato il 2648 ed il 2659, 2 treni in orario di punta, da sempre strapieni”, commenta un’altra viaggiatrice, a cui risponde Matteo Casoni, portavoce del comitato InOrario, aggiungendo che i consiglieri regionali sono stati avvertiti e che si spera in un intervento correttivo. “Tagliare il 2648 del mattino è da idioti”, aggiunge un altro pendolare, “bisognerà monitorare flussi a Cremona lunedì e martedì”. Molte reazioni negative suscita la soppressione del treno delle 6.59, dunque proprio il 2648 che è sempre stato uno dei più frequentati. Sollevato anche il problema del sovraffollamento proprio in un periodo delicatissimo per la salute pubblica: “La mia personale preoccupazione è il ritorno con un 2661 eventualmente sovraffollato… vorrei non trascorrere la serata in quel di Milano”, scrive un altro pendolare abituato a tornare a casa alle 18.20, un treno che già a Rogoredo si presenta strapieno e ha spesso grossi problemi di ritardi.

Proprio per monitorare la situazione, domani mattina in stazione, alla partenza del primo treno pendolari, ci sarà Luigi Armillotta, presidente dell’associazione Passione per Cremona, e pendolare ‘storico’ della linea. Il Comitato dei pendolari cremaschi, che gravitano sulla linea Cremona – Treviglio – Milano, annuncia battaglia: “Siamo molto preoccupati per quello che potrebbe accadere da domani 4 maggio 2020 sulla linea ferroviaria Cremona-Crema-Treviglio-Milano.
Trenord ha pubblicato gli orari per questa settimana lavorativa e il numero delle corse è lo stesso di adesso. Continuiamo a essere una delle linee più penalizzate in Lombardia, circolerà meno del 30% dei treni! Riteniamo questo esiguo numero di corse assolutamente inaccettabile e in contrasto con l’ultima ordinanza regionale che ordina “ripristino del servizio come nella fase precedente all’emergenza”.

Segnaliamo inoltre che l’introduzione dell’obbligo dell’uso dei guanti può costituire un problema. In commercio si trovano pochi guanti e molto costosi, inoltre essendo rigorosamente monouso devono essere cambiati a ogni viaggio. Non osiamo immaginare il disagio per tutti i pendolari quando basta invece lavare bene e di frequente le mani come consigliano le linee guida del Ministero della Salute. Chiediamo con la massima urgenza:
– che sia rivisto tale obbligo rendendolo facoltativo;
– che sia al più presto aumentato il numero delle corse fino ad arrivare al 100% del servizio ferroviario”.

LE CORSE DA DOMANI 4 MAGGIO SULLE LINEE CREMONESI 

g.biagi

 

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