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Bulega, prime parole dopo il trionfo: “E’ incredibile. E dire che questa pista non mi piaceva”

«Alla fine ci abbiamo messo tre anni: il mio primo anno in Superbike ci sono andato vicino, il secondo ancora di più e alla fine, quest’anno, l’abbiamo portato a casa. Sono veramente contentissimo e adesso non vedo l’ora di andare a festeggiare con la squadra».

In foto Bulega con la tuta dorata di campione del mondo (video Najih)

Nicolò Bulega ha appena conquistato il titolo mondiale Superbike al Cremona Circuit di San Martino del Lago, al termine di un weekend che gli ha consegnato il primo Mondiale della carriera. Dopo tre stagioni nella categoria, il pilota italiano ha potuto finalmente festeggiare il trionfo davanti al pubblico di casa.

Congratulazioni Nicolò. Io ricordo un Nicolò Bulega che due anni fa mi disse: “Questa pista non mi piace”. E oggi siamo qua a festeggiare il tuo titolo mondiale. «Sì, è incredibile. Sono veramente contento. Alla fine ci abbiamo messo tre anni: il mio primo anno in Superbike ci sono andato vicino, il secondo ancora di più e alla fine, quest’anno, l’abbiamo portato a casa. Sono veramente contentissimo e adesso non vedo l’ora di andare a festeggiare con la squadra».

QUI SOTTO L’INTERVISTA VIDEO INTEGRALE

Infatti, cosa farai questa sera? «Non lo so, sinceramente. Vediamo».

Domandina un pochino più piccante: l’anno prossimo in MotoGP tu sei un po’ avvantaggiato perché hai già provato la prossima moto, sostanzialmente, e sei già di casa con le gomme Pirelli. Secondo te questo, tra virgolette, vantaggio ci può già far vedere i duelli con Toprak? «Secondo me intanto il vantaggio ce l’ho al momento, ma quando arriveremo alla prima gara sarà annullato. Ci saranno comunque tutti i test invernali, i piloti MotoGP sono fortissimi e avranno tutto il tempo per adattarsi alle nuove gomme. Loro sono più abituati a guidare quel tipo di moto rispetto a me: sono moto completamente diverse rispetto alla Superbike e alla fine loro si devono abituare soltanto alle gomme. Quindi credo che durante i primi test invernali si abitueranno molto facilmente, perché sono tutti fortissimi. Dalla prima gara partiremo tutti più o meno alla pari, però vediamo».

Max Gabbiani

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