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Montini (Arsac): 'Temo che molte
fondazioni a settembre dovranno
portare i libri in tribunale'

“Il problema più grave adesso – afferma – è l’occupazione dei posti letto che sono rimasti liberi. Siamo in una situazione di una gravità estrema. O la Regione ci autorizza ad occupare i posti letto disponibili, altrimenti credo che si crei – come già esiste – all’interno dei bilanci di ogni fondazione un buco difficilmente gestibile".

Walter Montini, presidente Arsac, prende atto delle perquisizioni disposte ieri (e in corso anche oggi in altre 4 strutture) dall’autorità giudiziaria ma “nutro qualche riserva sui tempi. Sono certo però che le Rsa sapranno fornire tutta la documentazione opportuna per fare chiarezza”. L’indagine avviata dal procuratore di Cremona Roberto Pellicano si inserisce in una crisi finanziaria senza precedenti degli enti gestori, nel caso non venissero coperti tutti i posti rimasti liberi nelle case di riposo, dove nel mese di marzo si è verificata un’impennata di decessi (solo a Cremona Solidale, il 300% in più dell’anno precedente).

“Il problema più grave adesso – afferma – è l’occupazione dei posti letto che sono rimasti liberi.  Siamo in una situazione di una gravità estrema. O la Regione ci autorizza ad occupare i posti letto disponibili, altrimenti credo che si crei – come già esiste – all’interno dei  bilanci di ogni fondazione un buco difficilmente gestibile. Io credo che le fondazioni a settembre saranno costrette a portare i libri in tribunale e dichiarare il dissesto finanziario”. Dal punto di vista sanitario adesso la situazione “è sotto controllo: tutte le strutture hanno eseguito i tamponi sia al personale dipendente, sia agli ospiti”.

redazione@oglioponews.it

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