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Agoiolo, furto notturno a 'La
Favorita': via contanti e sigarette
a tre giorni dalla riapertura

Resta la grande amarezza per un colpo perfezionato in un momento già molto complesso per commercianti e ristoratori. Se non altro la ripartenza di lunedì potrebbe alleviare la ferita. Anche se la cicatrice, unita alla rabbia, indubbiamente rimane.

AGOIOLO – Il furto, di circa 800 euro, e poi la ripartenza. C’è anche una buona notizia al termine di una vicenda che certo non può fare piacere: e sta nel fatto che da lunedì “La Favorita”, storica trattoria e albergo di Agoiolo, frazione di Casalmaggiore, gestita da Giuseppe Mazzi e famiglia, riaprirà i battenti. Lo farà confezionando piatti da asporto dalla propria cucina e, al contempo, mettendo a disposizione le camere per gli operai che si spostano dalla propria residenza per perfezionare lavori nella zona di Casalmaggiore e comuni limitrofi.

Tuttavia non sarà una riapertura “spensierata”, pur dovendo essere considerata una conquista in questi tempi cupi. Purtroppo una brutta sorpresa si è palesata al proprietario del locale venerdì mattina: “Sono arrivato alle 7 per controllare che tutto fosse a posto – racconta Giuseppe Mazzi – ma ho notato che qualcosa non andava: la maniglia della porta del bagno, quella che consente l’ingresso dal retro, era a terra, spezzata e, controllando, la serratura risultava rotta. Probabilmente con un piede di porco è stata forzata e successivamente aperta”.

Il locale è chiuso dal 12 marzo e all’interno non c’era ovviamente nessuno: il furto potrebbe essere avvenuto tra le 2 e le 3 di notte, hanno spiegato i Carabinieri di Casalmaggiore, che hanno raccolto la denuncia, ma non si ha un orario preciso, perché l’allarme non c’è e dunque è difficile risalire all’ora esatta del colpo. “Quel che è certo è che è stato rubato materiale per circa 800 euro: sono sparite alcune stecche di sigarette, dal valore di 350 euro circa, oltre alla moneta e alle banconote – 400 euro totali – che teniamo per il fondo cassa, per dare il resto, e dunque non abbiamo portato via dopo la chiusura. Alcune monetine da pochi centesimi erano a terra, nella fuga i ladri le hanno perse, così come alcuni pacchetti di sigarette. Forse hanno sentito qualche rumore, perché sono scappati dalla finestra, tanto è vero che si nota una impronta della scarpa sul tavolo. Non hanno utilizzato la porta del bagno che avevano forzato, ma non saprei dire il perché”. Resta la grande amarezza per un colpo perfezionato in un momento già molto complesso per commercianti e ristoratori. Se non altro la ripartenza di lunedì potrebbe alleviare la ferita. Anche se la cicatrice, unita alla rabbia, di sicuro rimane.

Giovanni Gardani

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