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Morto Ezio Bosso,
straordinario artista
amico di Cremona

Il suo concerto all’auditorium Arvedi del Museo del Violino, a settembre del 2017, aveva emozionato il pubblico, portando vitalità, energia, passione, gioia di vivere. Questa era la musica per Ezio Bosso.
Bosso durante il concerto del 2017 in auditorium Arvedi (foto Sessa)

La morte di Ezio Bosso colpisce profondamente Cremona, che era di casa per il grande musicista, compositore, direttore d’orchestra scomparso nelle scorse ore a 48 anni. Affetto da un cancro e da una malattia neurodegenerativa che negli ultimi tempi lo aveva progressivamente limitato nella professione, Bosso era stato a Cremona l’ultima volta a CremonaMusica in Fiera, lo scorso settembre. Era stato premiato “per il suo messaggio di musicista in accordo con la dimensione fondamentale dell’arte dei suoni, ‘il tempo’, tempo delle prove, aperte quando possibile, tempo umano che è cemento dell’orchestra, tempo dell’orecchio del pubblico di oggi, che è il ‘musicista silenzioso’. Grande la sua capacità di portare la musica classica al grande pubblico, di farla entrare con verità e naturalezza nelle case degli italiani grazie anche al successo del programma televisivo Che storia è la musica, ideato con il regista e produttore Angelo Bozzolini.

Il suo concerto all’auditorium Arvedi del Museo del Violino, a settembre del 2017, aveva emozionato il pubblico, portando vitalità, energia, passione, gioia di vivere. Questa era la musica per Ezio Bosso. Era il secondo concerto dello StradivariFestival dopo l’esordio epico di Krylov: un concerto pieno di contaminazioni tra classica, ricerca, poesia, vigorìa interpretativa e musica immortale che ha toccato le corde emotive di un pubblico che ha partecipato con silenzi quasi religiosi, applausi e ovazioni da star alla performance di Bosso con il clavicembalo, il pianoforte e la bacchetta da direttore.

redazione@oglioponews.it

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