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Addio all'architetto Luciano
Roncai: col suo lavoro ha scritto e
segnato la storia delle nostre comunità

Il suo nome del resto ricorreva spesso nei cartelli delle varie opere pubbliche, spesso legate a palazzi di grande pregio storico e architettonico. I funerali si svolgeranno venerdì, a cura delle Onoranze Funebri Roffia, alle ore 10 in Duomo: a piangere Luciano Roncai sono la moglie Claudia Bonisoli Alquati e le figlie Chiara e Francesca.

CASALMAGGIORE – Se n’è andata nella notte tra martedì e mercoledì una colonna di Casalmaggiore. Anzi un vero e proprio pezzo di storia della città, e della provincia di Cremona, la stessa storia che aveva contribuito a ricostruire e tramandare ai posteri in decine di pubblicazioni appassionate realizzate negli anni. Si è spento Luciano Roncai, classe 1941 di professione architetto e docente universitario, da quando – in giovane età – decise di guardare oltre la fabbrica di laterizi gestita dal padre (che era stato presidente degli Artigiani) e scelse la carriera accademica.

Docente al Politecnico di Milano in Storia dell’Architettura, era talmente apprezzato che, dopo la pensione, venne richiamato in servizio per altri cinque anni, nel corso dei quali esercitò anche a Mantova. Roncai ha fatto parte del Rotary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta e ha studiato da vicino i monumenti di Casalmaggiore e dei comuni limitrofi: diverse infatti le sue pubblicazioni dedicate al Duomo di Santo Stefano e in generale alle chiese casalesi. Ma Roncai ha avuto una parte importante pure nella nascita del Museo del Bijou. Lo ricorda Paolo Zani, presidente degli Amici del Museo. “Ci mise in contatto col professor Coradeschi del Politecnico di Milano, che alla fine ci diede il coraggio di andare avanti. Quindi possiamo dire che lo sprint giunse grazie a Luciano. Era una persona che stimavo per la grande cultura e che a Casalmaggiore non dimenticheremo”.

Le pubblicazioni di Roncai non hanno riguardato soltanto il Casalasco, ma anche la provincia di Cremona in generale. Storico rimane un volume nel quale, con le fotografie della provincia cremonese dall’alto, da esperto di architettura del paesaggio – materia che lo appassionava – arrivò a definire il nostro territorio “Il giardino d’Europa”: quel libro, commissionato dall’Amministrazione Provinciale di Cremona, era corredato dalle fotografie del martignanese Luigi Briselli, che con Roncai pubblicò una ventina di libri. “Ho iniziato a farmi conoscere con lui – racconta il fotografo -. Posso dire che fu proprio Roncai a portarmi, per così dire, al Politecnico. Una bella collaborazione con una persona sempre molto seria e signorile, un vero docente universitario, che però si ammorbidiva quando lo conoscevi meglio e sapeva anche scherzare. Una grande perdita”.

Stefano Busi, geometra di Casalmaggiore, ha collaborato con Roncai due volte: “Tra il 1991 e il 1998, quando ero tecnico comunale, seguimmo insieme il progetto per il Teatro Comunale e per il rilancio della struttura di Santa Chiara. Nel 2006 invece partì con monsignor Alberto Franzini e monsignor Achille Bonazzi la ristrutturazione del Palazzo Abbaziale di Casalmaggiore, riaperto al pubblico un paio di anni fa. Era una persona con una cultura sopra la media, un gran signore”. Roncai ha seguito da vicino anche il restauro conservativo del palazzo municipale di Casalmaggiore e della Sala dei Cesari a Sabbioneta, lasciando dunque una forte impronta del suo operato. Il suo nome del resto ritornava spesso nei cartelli delle varie opere pubbliche, quasi sempre legate a palazzi di grande pregio storico e architettonico. I funerali si svolgeranno venerdì, a cura delle Onoranze Funebri Roffia, alle ore 10 in Duomo a Casalmaggiore: a piangere Luciano Roncai sono la moglie Claudia Bonisoli Alquati e le figlie Chiara e Francesca con Stefano, la suocera Elda, i cognati Roberto e Carla, la nipote Anna e tutti i parenti, oltre alle comunità che l’hanno stimato. La famiglia ringrazia il prof. Innocente Franchini e il dottor Alessandro Tei.

Giovanni Gardani-Nazzareno Condina

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