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Agriturismi,
Terranostra Mantova,
partenze a due velocità

Alcuni agriturismi hanno già prenotazioni per domani sera, sabato e domenica a pranzo e non hanno avuto difficoltà a disporre i tavoli all’insegna delle distanze di sicurezza

È una partenza a due velocità per gli agriturismi, secondo le rilevazioni di Terranostra Mantova: lenta per le aziende agricole che fanno solamente pernottamento, leggermente più sprint invece il via dopo il confinamento per le imprese che nel paniere dell’ospitalità rurale hanno la ristorazione con prodotti tipici locali. Ad accomunare entrambi gli scenari, comunque, saranno i maggiori costi che la gestione della multifunzione richiede in questa Fase 2 dell’emergenza coronavirus e l’incognita sulla risposta degli ospiti.

“Alcuni agriturismi hanno già prenotazioni per domani sera, sabato e domenica a pranzo e non hanno avuto difficoltà a disporre i tavoli all’insegna delle distanze di sicurezza, anche perché hanno spazi disponibili molto ampi ed è già possibile mangiare all’aperto – dichiara il presidente di Terranostra Mantova, Giuseppe Groppelli -. Altri continueranno con le consegne a domicilio. Si riparte lentamente, ma siamo pronti a fare la nostra parte”.

Più complessa la situazione di chi concentra l’attività nell’ospitalità per la notte e nel puro soggiorno. “Personalmente ho già una famiglia domani in agriturismo e dalla Germania si sono informati su quando potranno varcare i confini con l’Italia per tornare di nuovo – prosegue Groppelli -. È chiaro che in una stagione normale avremmo alle spalle già due mesi abbondanti di lavoro, per oltre il 50% del fatturato annuale. Oggi viviamo l’incognita del futuro”.

È stato accolto positivamente da Coldiretti Lombardia l’invito del premier Giuseppe Conte a passare le vacanze in Italia per aiutare il Paese a ripartire nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Solo la Lombardia ha perso negli ultimi tre messi 10 milioni di presenze turistiche n seguito al Coronavirus.

A pagare un conto salato per l’azzeramento della spesa turistica è il settore alimentare, con il cibo che è il vero valore aggiunto delle vacanze in Lombardia grazie agli oltre trecento tesori della tavola certificati.

L’agricoltura lombarda, infatti, può contare su 34 tra DOP e IGP, 41 denominazioni vinicole tra DOCG, DOC e IGT e oltre 260 prodotti tradizionali.

“L’agriturismo – afferma Terranostra Mantova – svolge un ruolo centrale per le vacanze nella fase 2, perché contribuisce in modo determinante al turismo di prossimità, alla scoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne del territorio, anche attraverso attività ricreative all’aperto nel rispetto delle distanze sociali e per evitare affollamento. La provincia di Mantova offre circa 240 strutture agrituristiche in grado di offrire una vacanza nel verde, immersi nella natura e a un passo da centri artisticamente entusiasmanti come Mantova, Sabbioneta, San Benedetto Po”.

redazione@oglioponews.it

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