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Casalmaggiore e Viadana, riecco
il mercato al completo. La Protezione
Civile: "Regole non rispettate da molti"

Purtroppo non tutti - denunciano dalla Protezione Civile - rispettano le due regole basilari: l’utilizzo della mascherina chirurgica e il distanziamento sociale. “L’emergenza non si è conclusa e questi atteggiamenti vanificano purtroppo gli sforzi fatti fino ad ora”.

CASALMAGGIORE/VIADANA – Ritorna il mercato e stavolta senza grossi intoppi. Venerdì a Viadana e sabato a Casalmaggiore l’appuntamento finalmente è totale, pur con le dovute limitazioni, quasi come una volta, ossia prima del maledetto Coronavirus. Se nelle ultime due settimane il mercato è stata esclusiva dei banchi alimentari, ecco che adesso tutti i banchi – a prescindere dalla categoria merceologica – potranno esporre. Non ci saranno limitazioni all’accesso numerico delle persone, ma ovviamente andranno evitati gli assembramenti. Motivo per cui il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni ha precisato che a guardia del perimetro del mercato in piazza Garibaldi e piazza Turati, o piazza vecchia, vi saranno agenti della Polizia Locale e uomini della Protezione Civile, che bloccheranno gli accessi, qualora giudichino troppo alta l’affluenza in determinati momenti della mattinata.

Le altre restrizioni sono dettate dall’ordinanza regionale lombarda nelle possibilità di accesso. I punti di ingresso e uscita sono quattro: in Piazza Garibaldi lato via Cavour/via Marconi che varrà anche per via Porzio e Galleria Gorni/via Favagrossa; da via Cairoli che varrà anche per via Centauro; da via Brofferio che varrà per via Baldesio e via del Lino; infine da piazza Turati che varrà per via Fantini, via Miglioli, via Saffi e via del Lino. Per accedere agli uffici municipali vi è invece un corridoio apposito in via Baldesio oppure si può entrare provenendo da via Cairoli. Questo, naturalmente, per evitare il più possibile incroci di persone e via vai di clienti, come mostra questa cartina postata su Facebook dal sindaco.

A Viadana intanto venerdì tre squadre della Protezione Civile Oglio Po per un totale di sei volontari hanno vigilato sui 150 banchi presenti, dall’alimentare all’abbigliamento. Purtroppo non tutti – denunciano dalla Protezione Civile – rispettano le due regole basilari: l’utilizzo della mascherina chirurgica e il distanziamento sociale. “L’emergenza non si è conclusa e questi atteggiamenti vanificano purtroppo gli sforzi fatti fino ad ora” commentato dalla Protezione Civile, lanciando così un monito alla cittadinanza.

G.G.

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