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Ordinanza per acconciatori:
a Gazzuolo l'amministrazione
fa chiarezza

L’ambizione è quella di tornare ad una straordinaria normalità. Un ossimoro, una contraddizione in termini, ma di fatto questa emergenza ha portato a riconsiderare tutti i parametri di una socialità stravolta

GAZZUOLO – L’ambizione è quella di tornare ad una straordinaria normalità. Un ossimoro, una contraddizione in termini, ma di fatto questa emergenza ha portato a riconsiderare tutti i parametri di una socialità stravolta. E allora ecco che le piccole cose che disegnavano la quotidianità pre-Covid oggi assurgono a grandi conquiste. Sono piccoli passi, voci di un presente che vuole ritrovare il proprio passato nel futuro. Per questo l’amministrazione chiarisce orari e modalità d’apertura dei vari parrucchieri e barbieri che esercitano sul suolo cittadino.

A tal proposito va considerata, sull’onda di questa volontà, l’ordinanza n. 7 del 22 maggio espressa dal comune di Gazzuolo che dopo una serie di premesse istituzionali legate alle direttive del Governo, pone l’accento su novero di attività la cui ripartenza è sinonimo di quei piccoli passi fondamentali, dispone:

“Ciascun esercizio, in tutto il territorio cittadino, determina liberamente l’orario d’apertura fino a sette giorni alla settimana. L’orario d’apertura non deve superare le 14 ore giornaliere e deve essere compreso nella fascia oraria tra le 7:00 e le 22:00, con possibilità di effettuare l’orario continuato senza interruzione a metà giornata. Al solo fine di ultimare eventuali prestazioni ancora in corso, è consentita la tolleranza di mezz’ora oltre l’orario autorizzato, a condizione che la porta d’accesso resti chiusa”.

Un altro punto dell’ordinanza riguarda la comunicazione coerente e visibile rispetto agli stessi orari in modo che non possano sorgere equivoci, ma soprattutto serve la presenza di un “responsabile tecnico” durante l’orario d’apertura con la possibilità, durante l’orario più esteso di nominare altre figure equivalenti.

“Sono fatte salve – continua il documento espresso dall’amministrazione di Gazzuolo – le condizioni economiche e normative dei lavoratori dipendenti e, in particolare, il rispetto dell’orario previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro delle categorie interessate”.

Alessandro Soragna

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