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Iniziato all'insegna dei
supercontrolli il secondo
weekend della 'fase2'

Il problema restano gli indisciplinati che, dopo la chiusura dei bar, provocano rumore e abbandonano rifiuti. Ma anche su questo fronte si attendono risultati positivi da una maggiore presenza della vigilanza.
Nella foto piazza della Pace a Cremona (foto Sessa)

E’ iniziato all’insegna di un controllo rigido da parte delle forze dell’ordine il secondo week end della fase 2 per bar e ristoranti. Dopo il campanello d’allarme dello scorso fine settimana, sono state aumentate le pattuglie in servizio nei luoghi della movida cittadina, con presidi di Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza. Transennati i plateatici, per evitare un eccessivo afflusso di persone ai tavoli dei bar. Il problema restano gli indisciplinati che, dopo la chiusura dei bar, provocano rumore e abbandonano rifiuti. Ma anche su questo fronte si attendono risultati positivi da una maggiore presenza della vigilanza. Ricordiamo che l’ultima ordinanza dei sindaci vieta (a Cremona così come a Crema e Casalmaggiore) la vendita di alcolici da asporto dopo le 21,30; i locali pubblici sono obbligati a delimitare il proprio plateatico, indicando un accesso ed una uscita dall’area; dalle ore 20 alle 6 del mattino è vietato consumare alcolici nei luoghi pubblici, come parchi, strade, marciapiedi.

Mentre è arrivato nella notte tra venerdì e sabato l’ok per un ritorno alla libera circolazione su tutto il territorio nazionale dal 3 giugno, la prossima tappa della graduale uscita dalla fase 1 avverrà dal 1 giugno, quando il governatore della Lombardia  Fontana ha annunciato che riapriranno palestre, piscine, circoli culturali e ricreativi, parchi tematici e di divertimento. Altre aperture previste dal 15 giugno, tra cui servizi per l’infanzia e l’adolescenza e le attività di spettacolo.

g.biagi

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