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La quarantena della guerriera
Mietta. Mamma Anna su Facebook:
"Così lottiamo in tempo di Covid"

Intanto si attende con ansia il ritorno alla normalità e alle terapia, che seguite a distanza, ossia on line, rischierebbero di non avere lo stesso effetto benefico. L’augurio di tutti è di non tornare indietro. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – E’ stato un lockdown particolare, più duro che per gli altri, quello di Mia Martelli, la bambina di Casalmaggiore affetta da una rara malattia sin dalla nascita (appena sette i casi in Italia). A raccontare l’esperienza è mamma Anna, in una diretta Facebook sul canale dell’associazione “Il sorriso di Mietta”, postata sabato mattina. Un modo per tenersi in contatto in un momento difficile con i tanti amici – virtuali e non – di Mia, dopo che la fisioterapia è stata giocoforza interrotta e dopo che qualche problema legato a digestione e intestino si è palesato per Mia. Per fortuna però il Coronavirus è rimasto fuori dalla porta, “altrimenti potevano esserci conseguenze tragiche, perché Mia ha problemi respiratori” ha spiegato Anna.

Grazie a un seggiolino posturale per automobili – che consente alla bambina di tenere alta la testa con diversi punti di appoggio – acquistato grazie all’associazione onlus, a Mietta è stata regalata un po’ di spensieratezza. In aggiunta è arrivato un altro dono, per contravvenire con lo svago e il divertimento alla mancata fisioterapia. Mietta inoltre adora le luci e allora l’appello è a segnalare la possibilità di acquistare a buon prezzo un proiettore interattivo. Intanto si attende con ansia il ritorno alla normalità e alle terapia, che seguite a distanza, ossia on line, rischierebbero di non avere lo stesso effetto benefico. L’augurio è di non tornare indietro: per tutti noi, per Mietta e – sottolinea mamma Anna – per tutti i bambini, tra le vittime maggiori del lockdown.

G.G.

 

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