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Casa al Mare, il Listone
interroga l'amministrazione
e lancia alcune proposte

A presentare l'interrogazione in conferenza stampa ieri mattina Maurizio Toscani, Barbara Ghezzi e Alberto Bernini

CASALMAGGIORE – La ‘chiusura’ della Casa al Mare di Forte dei Marmi apre tutta una serie di questioni che devono essere chiarite. In maniera propositiva e senza polemica sulla materia interviene il Listone con un’interrogazione concordata con tutto il gruppo a firma di Alberto Fazzi. L’interrogazione chiede lumi sulle tempistiche della rinuncia e – cosa più importante – chiede all’amministrazione di chiarire le responsabilità dell’amministrazione sulla gestione della spiaggia che il comune di Forte dei Marmi ha dato in concessione al comune di Casalmaggiore sino al 2033. Non solo problemi dunque, ma anche qualche proposta.

A presentare l’interrogazione in conferenza stampa ieri mattina Maurizio Toscani, Barbara Ghezzi e Alberto Bernini.




Il gruppo consiliare “Il Listone – la comunità che dialoga” Premesso che

Il Comune di Casalmaggiore è titolare della concessione nr. 118 di area demaniale marittima (la spiaggia davanti alla Casa al Mare) rilasciata dal Comune di Forte dei Marmi in data 24/3/2005, prorogata recentemente fino al 31 dicembre 2033.

La determina del Settore Servizi Sociali del 17 marzo 2020 ha affidato il servizio di gestione dei soggiorni marini alla Cooperativa “Il Cerchio” con sede a Cremona, vincitrice della gara di appalto.

L’esplosione dell’emergenza sanitaria ha evidentemente rivoluzionato tutta la programmazione creando incertezza e impossibilità di procedere all’organizzazione.

Dato che Cronologicamente, abbiamo rilevato quanto segue:

il 19 maggio l’Assessore Salvatore ha informato i capigruppo di minoranza che c’era l’interesse da parte di una cooperativa, di cui ha omesso il nome, a gestire il servizio, e ha chiesto cosa ne pensassero;

il 20 maggio il Settore Servizi Sociali ha emesso la determina per la definitiva assegnazione del servizio alla Cooperativa Il Cerchio;

il 21 maggio l’Assessore informava il Consigliere del Listone che il presidente della Cooperativa “Il Cerchio” aveva intenzione di rinunciare all’organizzazione, economicamente non più sostenibile a causa delle mutate condizioni dovute alla pandemia;

il 22 maggio in Consiglio Comunale si è appreso che la Casa al Mare resterà chiusa perché non ci sono i presupposti per poter organizzare i soggiorni.

si chiede all’Assessore alle Politiche Sociali

  • −  chiarimenti in merito alla cronologia e alle Cooperative interessate alla gestione del servizio, se più di una;
  • −  se in seguito alla rinuncia della Cooperativa Il Cerchio sia stato bloccato il pagamento del primo acconto previsto entro il 30 giugno 2020;
  • −  se la Cooperativa il Cerchio andrà incontro a qualche tipo di penalità per aver rinunciato all’esecuzione dell’appalto;

All’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Casalmaggiore Gianfranco Salvatore

  • −  se la gara d’appalto verrà replicata nel 2021;
  • −  se il Comune abbia intenzione di mantenere lo stesso importo per il prossimo anno, o se questo sarà soggetto a revisione;
  • −  se il Comune di Forte dei Marmi sia stato informato dell’impossibilità di condurre la spiaggia in concessione, e se questa rinuncia possa avere ripercussioni sulla concessione stessa;
  • −  in questo caso, se il Comune intenda rivalersi sull’appaltatore rinunciatario;
  • −  se il Comune di Casalmaggiore abbia valutato l’opportunità di riservare gli spazi della Casa al Mare a piccoli gruppi autogestiti che possano offrire un soggiorno alle categorie più deboli (disabili, anziani), facendosi carico delle spese di conduzione, pulizia, sorveglianza, sicurezza della spiaggia;
  • −  se il Comune di Casalmaggiore, così facendo, abbia intenzione di consentire l’accesso alla spiaggia ai residenti del Comune di Casalmaggiore, fatte salve le norme di sicurezza (distanziamento, dpi ecc.).Si attende risposta orale nel prossimo Consiglio Comunale.



Come si può evincere dall’interrogazione stessa, le questioni sul piatto sono molteplici. “Al Cerchio entro il 30 giugno – spiega Maurizio Toscani – sarebbero dovuti andare circa 70 mila euro come acconto relativo alla gestione. Sono stati bloccati? La cooperativa subirà qualche conseguenza? L’assessore Salvatore aveva parlato dell’interesse di un’altra cooperativa alla gestione della casa al mare. Chi erano? C’è ancora questo interesse?”

Altra questione non di poco conto è sulle responsabilità oggettive del tratto di spiaggia dato in concessione: “Di chi sono? Il comune ha sempre la responsabilità del tratto di spiaggia anche se la casa al mare resta chiusa? Se la concessione del comune non viene esercitata, il comune di Forte può recedere? E a quel punto di chi è la responsabilità? Il comune di Casalmaggiore deve farsi comunque carico della sorveglianza e della sicurezza nell’area in concessione?”.

La proposta del Listone si articola su più livelli. Il primo è di garantire comunque il servizio con il bagnino e di lasciare libero accesso alla spiaggia ai Casalaschi che decidono di passare la giornata al mare. Gestione da spiaggia libera ma comunque un bagnino a disposizione per il controllo. “Potrebbe essere un servizio offerto a tutti i casalaschi da gestirsi senza ombrelloni e sdraio che obbligherebbero alla sanificazione, ma con un servizio in spiaggia che comunque ne garantirebbe la sicurezza”. Altra ipotesi è quella di lasciare la possibilità a piccoli gruppi di usufruire comunque della Casa al Mare. “Penso alle cooperative di disabili o alle parrocchie che si assumono la responsabilità della gestione. Gruppi ristretti, ma un servizio in più offerto alla cittadinanza”.

“Vorrei rimarcare – prosegue Toscani – la preoccupazione per una spiaggia che, lasciata incustodita, potrebbe essere occupata abusivamente o divenire terra di nessuno. Ci sono delle strutture fisse, oltretutto, alla mercé di chiunque. Vorremmo sottolineare l’urgenza, perché la stagione estiva al mare sta partendo ora. Inoltre, gli interventi a favore delle categorie più deboli, disabili e bambini, dovrebbero riguardare nell’immediato: per i disabili, vicinanza e sostegno anche economico agli enti che se ne occupano o direttamente alle famiglie, perché i costi di gestione sono aumentati notevolmente; e per i bambini, sostegno economico alle società, associazioni e oratori che organizzeranno i centri estivi, sempre per lo stesso motivo. Gli investimenti migliori che si possano fare in questo periodo sono quelli a sostegno delle categorie più deboli”.

Nel caso in cui la casa al mare non possa essere comunque utilizzata in una qualche maniera l’altra proposta che avanza il Listone è quella di utilizzare lo spazio come parcheggio a pagamento. Sono tutte proposte messe sul tavolo affinché quella che si sta per aprire non sia una stagione del tutto persa e affinché i Casalaschi posano usufruire in una qualche maniera della loro spiaggia e della loro casa al mare. “Il bagnino potrebbe essere ripagato con una parte di quei 900 mila euro destinati al comune di Casalmaggiore anche per finalità sociali. Dare la possibilità ai cittadini di andare al mare va  in questa direzione”.

N.C.

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