Commenta

Gussola, l'artigiano che ha battuto
due tumori e inventa capolavori
per "battere" anche il Covid

A Giancarlo anni fa avevano dato due mesi di vita. Lui ha fatto spallucce ed è andato avanti, ha perso 40 kg per le varie operazioni, ma oggi è ancora in forma e soprattutto con la testa che non smette di creare. Amava lavorare il ferro, adesso si dà da fare con legno e altro materiale di risulta. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

GUSSOLA/VESCOVATO – Non è soltanto un totem di forza e coraggio, della cosiddetta resilienza, Giancarlo Ferrari, 78 anni. Lui, originario di Vescovato ma da dieci anni residente a Gussola, nella cascina di via Dossi, è pure un esempio di grande senso civico. Nella sua vita ha sconfitto un tumore alla prostata e uno allo stomaco e dunque nei giorni più pesanti del Coronavirus, da malato oncologico che tuttora si sottopone a controlli, era da considerare più di altri a rischio. Autotrasportatore per una vita, non ha mai nascosto il suo amore per l’artigianato, e così stavolta ha deciso di passare il tempo creando pezzi unici che poi regala. A Giancarlo anni fa avevano dato due mesi di vita. Lui ha fatto spallucce ed è andato avanti, ha perso 40 kg per le varie operazioni, ma oggi è ancora in forma e soprattutto con la testa non smette di creare. Amava lavorare il ferro, adesso si dà da fare con legno e altro materiale di risulta.

La figlia Michela gli ha portato la spesa nel periodo della chiusura, a trovarlo sabato ci sono pure il genero Francesco e il figlio Diego. Spicca il tavolino firmato dal campione di ciclismo Damiano Cunego (Ferrari in gioventù è stato anche ciclista). Il gagliardetto della Leoncelli non manca, perché Ferrari è stato dirigente del club e ha pure un rapporto di parentela con Alfredo e Arnaldo De Micheli, ai quali lo stadio di Vescovato è dedicato. A questo proposito ha realizzato un ospedale in miniatura, con tutti gli accessori, per ricordare due amici della Leoncelli, Ugo Sartori e Mauro Baldini, che il Coronavirus s’è portato via. La cura dei dettagli nelle composizioni di Ferrari, degne di ricercate case delle bambole, è pari alla forza d’animo di chi da Vescovato a Gussola non s’è mai arreso. “E speriamo di andare sempre bene, sempre avanti così” ci saluta Giancarlo.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti