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Domus Pasotelli riapre: a Bozzolo segnali confortanti contro il Covid-19

Sono piccoli segnali? No sono grandi passi avanti nella corsa per avere la meglio su questa epidemia che ha marchiato a fuoco l’anno 2020. Le RSA sono uno dei simboli controversi di questa pagina di storia eppure proprio da una di queste strutture arrivano raggi di luce confortanti: Domus Pastorelli. 

BOZZOLO – Sono piccoli segnali? No sono grandi passi avanti nella corsa per avere la meglio su questa epidemia che ha marchiato a fuoco l’anno 2020. Le RSA sono uno dei simboli controversi di questa pagina di storia eppure proprio da una di queste strutture arrivano raggi di luce confortanti: Domus Pasotelli.

“Con l’avvio della Fase due anche la nostra Residenza si sta organizzando per riaprire alle visite dei familiari. Naturalmente – si legge nel comunicato – le modalità non potranno, per ora, essere quelle consuete pre-Covid19 e ci si dovrà attenere a vincoli di tempi, modi ed orari messi a punto proprio per salvaguardare la salute delle persone fragili che ci sono affidate”.

Un momento storico che deve accogliere queste notizie con entusiasmo, un segnale di ritorno alla normalità che parte proprio dalle comunicazioni alle famiglie interessate al servizio della struttura bozzolese…

“Stiamo già effettuando in queste ore le chiamate per iniziare ad organizzare gli appuntamenti che, in una prima fase, saranno necessariamente limitati proprio per consentire ad ogni ospite di poter rivedere di persona almeno un familiare, essendo comunque noi ancora in attesa di ricevere da Regione Lombardia la regolamentazione ufficiale delle visite stesse”.

La lontananza è stata un triste comune denominatore di tante storie, spesso infelici, che si sono avvicendate nel periodo Covid ed ora proprio uno di questi tabù dovrebbe cedere per dare concretezza a tanti rapporti alterati forzatamente dall’impossibilità di condividere spazio e tempo…

“Questi mesi di lontananza sono stati di sofferenza per tutti: per Ospiti e familiari fisicamente distanti ma anche per tutti noi che abbiamo lavorato in residenza: ci è venuto a mancare quel rapporto di relazione molto importante con i familiari, quel barometro fondamentale per assistere al meglio le persone che ci sono  affidate. Il non poter condividere con i familiari le emozioni quotidiane per la vita nella nostra struttura di un loro caro, il collaborare insieme per le migliori soluzioni ci hanno costretto a reinventarci un ruolo ed a cercare di colmare, nei limiti del possibile, distanze affettive la cui importanza è fondamentale per i nostri anziani e anche per tutti noi dello staff. E’ stato, e continua ad essere, un percorso complesso che ci lascia però profondamente arricchiti nell’animo. E di questa inaspettata opportunità di crescita personale siamo grati a tutta la comunità’ dei familiari e del territorio, che abbiamo sentito sempre vicini in queste settimane, senza dimenticare la vivacità dei volontari e la sensibilità verso gli anziani da parte delle istituzioni cittadine, dei nostri sacerdoti e del nostro sindaco. A tutti voi grazie per la vicinanza mostrata a vario titolo e con varie modalità nel rispetto della situazione e delle disposizioni normative. Ora – continua – confidando che questa riapertura sia un primo passo verso una nuova fase, facendo tesoro dell’esperienza vissuta, ci preme informare  che la nostra struttura è già pronta per accogliere nuovi Ospiti e contribuire così ad alleviare  situazioni domiciliari divenute col tempo più difficili da gestire o magari rinviate ad una meno consona ospedalizzazione. Dal nostro punto di vista – conclude il messaggio – potremmo cominciare già da oggi a fare entrare nuovi Ospiti in struttura ma, per ora, dobbiamo rimanere in attesa delle indicazioni ufficiali da parte delle Istituzioni pubbliche preposte”.

Alessandro Soragna

 

Nel dettaglio…

 la procedura ufficiale cliccando qui e scaricare il modulo per l’autocertificazione del proprio stato di salute cliccando qui.

Questi mesi di lontananza sono stati di sofferenza per tutti: per Ospiti e familiari fisicamente distanti ma anche per tutti noi che abbiamo lavorato in residenza: ci è venuto a mancare quel rapporto di relazione molto importante con i familiari, quel barometro fondamentale per assistere al meglio le persone che ci sono  affidate. Il non poter condividere con i familiari le emozioni quotidiane per la vita nella nostra struttura di un loro caro, il collaborare insieme per le migliori soluzioni ci hanno costretto a reinventarci un ruolo ed a cercare di colmare, nei limiti del possibile, distanze affettive la cui importanza è fondamentale per i nostri anziani e anche per tutti noi dello staff. E’ stato, e continua ad essere, un percorso complesso che ci lascia però profondamente arricchiti nell’animo. E di questa inaspettata opportunità di crescita personale siamo grati a tutta la comunità’ dei familiari e del territorio, che abbiamo sentito sempre vicini in queste settimane, senza dimenticare la vivacità dei volontari e la sensibilità verso gli anziani da parte delle istituzioni cittadine, dei nostri sacerdoti e del nostro sindaco. A tutti voi grazie per la vicinanza mostrata a vario titolo e con varie modalità nel rispetto della situazione e delle disposizioni normative. Ora – continua – confidando che questa riapertura sia un primo passo verso una nuova fase, facendo tesoro dell’esperienza vissuta, ci preme informare  che la nostra struttura è già pronta per accogliere nuovi Ospiti e contribuire così ad alleviare  situazioni domiciliari divenute col tempo più difficili da gestire o magari rinviate ad una meno consona ospedalizzazione. Dal nostro punto di vista potremmo cominciare già da oggi a fare entrare nuovi Ospiti in struttura ma, per ora, dobbiamo rimanere in attesa delle indicazioni ufficiali da parte delle Istituzioni pubbliche preposte”.

Alessandro Soragna

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