Cronaca

Cremona mancata zona rossa? A inizio pandemia era il Comune col maggior numero di casi

E sebbene al centro dell’inchiesta vi siano solo i due comuni bergamaschi, dalle risposte di Conte si evince che la mancata chiusura sia dipesa proprio dal fatto che, essendoci già molti casi in diversi Comuni, si era scelto di far diventare zona critica tutta la Regione.

Cremona mancata zona rossa all’inizio dell’emergenza Covid? Questo sembrerebbe emergere dai numeri presenti nella memoria che il premier Giuseppe Conte presenterà ai magistrati bergamaschi nell’ambito dell’inchiesta sulla mancata chiusura dei Comuni di Nembro e Alzano, dove le vittime e i casi di contagio sono stati numerosissimi (ma che in quel giorno, il 3 marzo, presentavano circa una ventina di casi).

Anche nel nostro comune infatti, come si evince dalla relazione sui dati epidemiologici relativi all’andamento del contagio in Lombardia consegnata al premier, quel giorno si contavano già 76 casi: il numero più elevato di tutti, come si legge nella memoria di Conte, considerando che a Bergamo ce n’erano 33, a Lodi 38, a Crema 27, a Zogno 23, 19 a Soresina e Maleo. E sebbene al centro dell’inchiesta vi siano solo i due comuni bergamaschi, dalle risposte di Conte si evince che la mancata chiusura sia dipesa proprio dal fatto che, essendoci già molti casi in diversi Comuni, si era scelto di far diventare zona critica tutta la Regione. Ma il dubbio che all’inizio, in quei giorni frenetici, la nostra città avrebbe potuto diventare zona rossa, rimane.

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