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Fotografie al Torrazzo:
la mostra commessaggese
prosegue fino a fine mese

Si erige austero e sorveglia da secoli il territorio frapponendosi tra il Navarolo con ponte in chiatte ed il cuore pulsante della cittadina. Il Torrazzo gonzaghesco è una struttura storica che da tempo si presta per "mostre verticali" organizzate dall'omonima associazione onlus. L'attuale esposizione fotografica ferma il tempo catturando gli spazi e regalandoli ai visitatori e sarà prolungata per consentire a più persone di vedere le immagini.

COMMESSAGGIO – Si erige austero e sorveglia da secoli il territorio frapponendosi tra il Navarolo con ponte in chiatte ed il cuore pulsante della cittadina. Il Torrazzo gonzaghesco è una struttura storica che da tempo si presta per “mostre verticali” organizzate dall’omonima associazione onlus. L’attuale esposizione fotografica ferma il tempo catturando gli spazi e regalandoli ai visitatori e sarà prolungata per consentire a più persone di vedere le immagini.

“E’ con emozione tutta particolare che l’Ass. Culturale Il Torrazzo annuncia la proroga della mostra in corso, “L’arte del fotografare”, che proseguirà fino a domenica 28 giugno. L’iniziativa, promossa di concerto con l’Amministrazione Comunale, è nata quasi come un azzardo, nel momento in cui l’uscita dalla fase più difficile e dolorosa dell’epidemia da Coronavirus rendeva tutto complesso e rallentato. E invece – sottolinea Federico Agosta Del Forte dell’associazione culturale – i volontari e i fotografi hanno constatato che si può godere dell’atmosfera di un monumento e condividere la bellezza delle immagini anche rispettando tutte le prescrizioni del caso. Dal 23 maggio, giorno di apertura, ad oggi, quasi 200 persone hanno varcato la soglia del torrione progettato da Vespasiano Gonzaga e apprezzato l’allestimento che si sviluppa all’interno dei suoi tre piani, per giungere fino al sottotetto, da cui si ammira il Navarolo che scorre placido in mezzo all’esuberanza della primavera”.

Sono molte le “voci” che danno corpo alla realtà territoriale ed ogni angolatura, sfumatura o dettaglio celano storie in cui ognuno può specchiarsi…

“Pur usando linguaggi diversi, i quattro fotografi presenti in mostra (Valentina Falavigna, Saverio Galvani, Paolo Bergomi, Vincenzo Cerati) appaiono accomunati da un fondamento estetico. Lontane da qualsiasi intento cronachistico, da reportage, le fotografie esposte sembrano voler celebrare o perpetuare mondi che i fotografi stessi sentono affini alla propria natura e al proprio vissuto”.

VALENTINA FALAVIGNA propone immagini ricche di incanto e di poesia. La natura delle nostre zone diventa quasi pretesto per immagini di valore universale e metaforico, cariche di energia, di bellezza, di colore, di movimento. Un mondo in cui la fotografa appare immersa, quasi assumesse il punto di vista dell’insetto o dell’animale.

SAVERIO GALVANI ha costruito invece un percorso espositivo che intende testimoniare il mondo dei piccoli borghi padani che vanno lentamente decadendo, e che offrono intensi scorci di bellezza e di passato. Utilizza un linguaggio asciutto, attento, coerente. Il dialogo che si instaura fra volumi, linee, fughe prospettiche, luci, ombre, colori e dettagli, esprime tutta l’anima dei luoghi.

VINCENZO CERATI, animato dal desiderio di perpetuare la memoria e l’amore per la figlia Francesca, scomparsa in un incidente tre anni fa, dà vita a un inno nei confronti dell’arte della danza. C’è tutto di quel mondo: il dinamismo, la passione, la sensualità, la potenza e la bellezza dei corpi, il senso dell’effimero dell’azione scenica.

PAOLO BERGOMI, pur se con eccesso di modestia indica le proprie fotografie come strumento preparatorio alle proprie opere d’arte, manifesta, anche grazie alle didascalie con cui accompagna le proprie foto, un afflato metafisico, un inchinarsi alla bellezza e mutevolezza del creato, rispetto alla piccolezza dell’umanità e delle sue manifestazioni.

La mostra rimane aperta il sabato dalle 15:30 alle 19:00, la domenica dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 19:00.  Prosegue, per chi lo desidera, il tesseramento 2020, nella speranza di rinnovi e nuove adesioni. Per info: 366 4326860 e https://www.facebook.com/iltorrazzoassociazione/

 

Alessandro Soragna

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