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'Cremona è un valore per l'intera
Lombardia': gli enti territoriali
chiedono l'attenzione della Regione

Un documento condiviso tra Comune, Provincia e Camera di Commercio affinchè la Regione aiuti a sciogliere 10 nodi irrisolti per lo sviluppo dell’economia cremonese, non solo del capoluogo ma dell’intera regione.

Un documento condiviso tra Comune, Provincia e Camera di Commercio affinchè la Regione aiuti a sciogliere 10 nodi irrisolti per lo sviluppo dell’economia cremonese, non solo del capoluogo ma dell’intera regione. E’ stato inviato oggi al presidente Fontana e illustrato nel salone dei Quadri del Comune dal sindaco Gianluca Galimberti, dal vicepresidente della Provincia Rosolino Azzali e dal presidente della Camera di Commercio Giandomenico Auricchio.  Richieste concrete condivise da tutti gli attori del territorio sia pubblici che privati. Il documento è corredato da una brochure che riprende i punti di forza di Cremona, città d’arte e di musica, ma anche di innovazione tecnologica e capitale del settore agroalimentare. “Non andiamo col cappello in mano a chiedere aiuti – sottolinea il sindaco Galimberti – ma andiamo in Regione come un territorio che lavora e sa conquistarsi i suoi successi. E siamo convinti di poter dare valore, con i nostri punti di forza, non solo a tutto il resto della Regione, ma a tutto il Paese”.

Eccoli, allora, i 10 punti su cui i tre enti territoriali chiedono condivisione e reale supporto: si comincia dalle infrastrutture, il cui gap, ha ricordato Azzali, costa al sistema economico cremonese 160 milioni di euro all’anno, il 2,7% del Pil. Oltre al previsto raddoppio della ferrovia Piadena- Codogno, che il Ministro Demicheli ha detto sarà progettato entro il 2021 e che rientrerà nel piano finanziario di Rfi 2022-2027, c’è grande aspettativa sul tema dell’autostrada Cremona – Mantova, in particolare per quanto la Regione deciderà dopo il 31 agosto, termine ultimo per Stradivaria per consegnare il progetto revisionato (800 milioni il costo presunto). In breve, la Regione dovrà dire se il progetto così ridimensionato merita di essere finanziato o meno e il territorio cremonese attende da tempo di essere considerato alla pari delle province del nord Lombardia, come ha detto Auricchio: “Qui non si tratta solo di recuperare dopo l’emergenza Covid, da tanti anni il nostro territorio è in credito con la Regione”. Già certo l’ulteriore peggioramento dell’economia cremonese che la Camera di Commercio sta elaborando in vista del rapporto congiunturale sul secondo trimestre del 2020: già ora è noto che il fatturato è calato del 10% e la produzione del 6,5. Ma c’è anche il tema dei ponti, indispensabile collegamento del sud lombardia con l’Emilia, tutti in precarie condizioni, seppure destinatari di importanti interventi già finanziati (Casalmaggiore, san Daniele Po, Cremona – Castelvetro).

Questi, in estrema sintesi, gli altri punti evidenziati nel documento: sostegno ai settori più duramente colpiti dalla crisi, commercio e artigianato (a breve il comune pubblicherà il bando per l’accesso al contributo sugli affitti); investimento su università, giovani e innovazione (a ottobre aprirà il nuovo campus della Cattolica e oggi Galimberti ha annunciato che inviterà a Cremona il presidente Mattarella, oltre al premier Conte); digitalizzazione, focalizzata sull’ulteriore sviluppo del polo tecnologico di via del Macello e finalizzata allo sviluppo di start up che diano possibilità di lavoro ai giovani; Sistema Fieristico; il fiume Po come elemento regionale di sviluppo, il che include anche navigazione fluviale, ambiente e tutela delle acque; Turismo (essenziale il rapporto con l’agenzia regionale Explora e l’aiuto nella promozione del brand Cremona); marketing territoriale; sviluppo green (include anche la sinergia con Lgh- A2a e aziende provate per la realizzazione di progetti di sviluppo improntati a circolarità e recupero di materia); infine sanità e welfare: come la tragica esperienza Covid ha mostrato, questo settore va seguito con particolare attenzione, molta più che in passato.

LA LETTERA DEL SINDACO GALIMBERTI A FONTANA – Ho il piacere di essere Sindaco di Cremona al secondo mandato. Durante questi anni ho lavorato coinvolgendo tutta la rete istituzionale e produttiva territoriale, Camera di Commercio e Provincia, affinché la bellissima città che ho l’onore di rappresentare potesse guardare al futuro con un rinnovato entusiasmo e diventare, oltre che un luogo con un’ottima qualità della vita e alte espressioni di cultura, anche una città proiettata verso il domani che possa attirare le energie di giovani generazioni.
I frutti dell’intensa attività amministrativa cominciavano appena a germogliare quando siamo stati travolti dall’emergenza sanitaria che ha particolarmente colpito, come ben sapete, il nostro territorio. Non vogliamo però fermarci e la ripartenza, non solo deve riannodare le fila delle importanti iniziative che avevamo messo in campo, ne cito una per tutti il nuovo polo universitario presso il Parco dei Monasteri, ma deve poter contare su un nuovo slancio che consenta di superare i nuovi ostacoli recentemente sorti e che vanno ad aggravare alcune situazioni che già prima necessitavano di interventi.
In allegato trovate due documenti: uno che vi racconta le potenzialità di questo territorio e i motivi del perché tuttora Cremona può e deve essere la città del domani; l’altro, accompagnato da una seconda
lettera a firma congiunta con Presidente della Provincia e Presidente della Camera di Commercio, è
una sintetica elencazione dei 10 principali punti che sono stati da noi illustrati anche durante la recente
visita del Presidente del Consiglio regionale, che rappresentano nodi irrisolti che la Regione deve
aiutarci a sciogliere per consentirci di poter correre liberamente verso lo sviluppo che ci meritiamo.

LEGGI I 10 PUNTI PER LA RIPRESA

g.biagi

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