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Covid, il Pd regionale chiede l'audizione delle Rsa. E per la commissione minoranze convergono su Scandella

“Molte realtà del settore - concludono Forattini e Piloni - hanno denunciato la difficoltà di applicazione della delibera per mancanza di indicazioni univoche e per la deresponsabilizzazione della Regione. Per questo crediamo necessario ascoltare al più presto la loro voce in Commissione Sanità”.

Subito in audizione in Commissione Sanità i rappresentanti del settore delle RSA. A chiederlo sono i consiglieri regionali Antonella Forattini e Matteo Piloni (Pd) che spiegano: “Con la delibera approvata la scorsa settimana, che disciplina la riapertura delle RSA si è finalmente invertita la rotta e corretti i tragici errori dei mesi scorsi, ma molte questioni sono ancora aperte e problematiche, tra cui le modalità di visita dei famigliari, ma anche la cura degli ospiti affetti da Covid e la procedura di inserimento dei nuovi pazienti”. “Molte realtà del settore – concludono Forattini e Piloni – hanno denunciato la difficoltà di applicazione della delibera per mancanza di indicazioni univoche e per la deresponsabilizzazione della Regione. Per questo crediamo necessario ascoltare al più presto la loro voce in Commissione Sanità”.

Intanto, a proposito del tema Covid, tutti i gruppi di opposizione in Consiglio regionale hanno raggiunto l’accordo sul nome del collega del Partito Democratico Jacopo Scandella per la presidenza della commissione d’inchiesta sull’emergenza Covid in Regione Lombardia. A PD e M5S, che lo avevano sostenuto dall’inizio, si sono aggiunti +Europa Radicali (Michele Usuelli), Italia Viva (Patrizia Baffi), Lombardi Civici Europeisti (Elisabetta Strada) e Niccolò Carretta (Azione). Il candidato unico indicato dalle opposizioni, quindi, è Jacopo Scandella, che nelle tornate precedenti aveva raccolto 28 voti.

Per il ruolo di consigliere segretario della commissione, le forze di minoranza sosterranno Elisabetta Strada (LCE). In una nota congiunta, i gruppi sopra indicati dichiarano: “La nostra priorità è far partire la commissione per mettere in luce ciò che non ha funzionato nella gestione dell’emergenza e ciò che può e deve cambiare per evitare che qualcosa del genere accada in futuro. Lo dobbiamo ai lombardi e a tutti quelli che hanno sofferto per questo virus. Oggi le opposizioni sono unite e indicano un candidato presidente: ora sta alla Lega e ai suoi alleati dare finalmente il via ai lavori, eleggendo il consigliere indicato dalle minoranze come prevede lo Statuto.”

“Ringrazio tutte le colleghe e i colleghi delle forze di minoranza per aver indicato il mio nome – dichiara Jacopo Scandella -. La richiesta di chiarezza e di verità è trasversale alle appartenenze politiche e tutti i cittadini si aspettano dalle istituzioni la capacità di imparare dai propri errori. La commissione deve servire a questo, a condurre un serio lavoro di indagine e di valutazione delle mancanze nella gestione dell’emergenza Covid, a tutti i livelli, per evitare che si ripetano in futuro”.

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