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Ritorno a scuola a settembre
I tecnici della Provincia
fanno il punto coi dirigenti

L’incontro tra i tecnici della Provincia e i dirigenti scolastici, cercherà di mettere insieme nei limiti del possibile tutte le esigenze. Sperando che non si frappongano intoppi burocratici: gli enti locali hanno infatti la possibilità di utilizzare fondi strutturali europei, ma la procedura rischia di fare impantanare interventi che saranno numerosi.

Mondo della scuola in fibrillazione per l’avvio del prossimo anno scolastico. Nei prossimi giorni è previsto un incontro organizzato dall’Amministrazione provinciale, con un gruppo di dirigenti scolastici per capire come organizzare gli spazi delle scuole superiori, tutte di competenza provinciale, in vista delle nuove regole anti contagio. Un lavoro capillare  in cui rientrano tante variabili a cominciare dall’utilizzo di spazi diversi da quelli delle normali aule, dalle nuove esigenze didattiche e dalle difficoltà dell’ente a operare in tempi brevi. Oltre al fatto che gli immobili provinciali sono stati tutti conferiti al Fondo Eridano, che li amministra. L’incontro tra i tecnici della Provincia e i dirigenti scolastici, cercherà di mettere insieme nei limiti del possibile tutte le esigenze. Sperando che non si frappongano intoppi burocratici: gli enti locali hanno infatti la possibilità di utilizzare fondi strutturali europei, ma la procedura (con vidimazione dei progetti a Roma e passaggi ulteriori) rischia di fare impantanare interventi che saranno numerosi, ma tutti di piccola – media entità.

Infrastrutture ed edilizia scolastica sono i due grossi settori di investimento e il primo passo sarà quello di garantire spazi adeguati alle 9 classi dell’istituto superiore Einaudi che non avranno più posto all’elementare  Bissolati (di proprietà del Comune, che ne ha reclamato l’utilizzo per trasferirvi i piccoli della scuola d’Infanzia Martiri della Libertà). A questo scopo si stanno attrezzando gli spazi al secondo piano di palazzo Ghisalberti, in via Milano, sede della Cattolica. Un aggiornamento sull’evoluzione dei lavori è arrivato questa mattina durante la seduta del Consiglio provinciale in streaming – per la prima volta accessibile al pubblico attraverso una diretta sul sito della Provincia – dove è stato approvato anche il rendiconto 2019. Ne hanno parlato il presidente Mirko Signoroni e il consigliere con delega al patrimonio Rosolino Azzali. Il dirigente Massimo Placchi ha illustrato l’iter che vede coinvolti Comune, Fondo Eridano, dirigenza scolastica.

Il secondo piano di Palazzo Ghisalberti potrà ospitare 11 classi dell’Einaudi, tramite piccoli interventi sulle tramezze negli spazi fino ad ora occupati dall’Università Cattolica, che da ottobre sarà almeno in parte trasferita in santa Monica (l’ex magazzino carri sarà la prima parte ad essere utilizzabile). E’ stata anche ottenuta la disponibilità del centro sportivo Stradivari a concedere la palestra. Preoccupazione è stata espressa sulla tempistica: “Speriamo di starci dentro con i tempi – ha detto Placchi – perché per una scuola come l’Einaudi è effettivamente complicato gestire tante sedi”. Oltre all’edificio principale di via Bissolati, dove proprio in questi giorni si sta smantellando l’impalcatura dei lavori di risparmio energetico, la scuola ha altre succursali tra cui  le ex Dorotee di via Borghetto pure interessati da costosi lavori di adeguamento.

g.b.

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