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Interflumina, il
resoconto del Campus
di Amilcare Acerbi

Carlo Stassano vigila sul funzionamento e la sicurezza, ma soprattutto incoraggia uno a uno e intrattiene i genitori quando esprimono preoccupazione o aspettative particolatri per i loro figli

CASALMAGGIORE – “Allora Peleo decise di mettersi in viaggio. Remando remando si allontanò dalla riva; dopo qualche tempo dal mare sorse un canto melodioso. Erano le sirene che cercavano d’ammaliarlo, però…”

Così recitavano ragazzi e ragazze in una delle quattro storie teatrali al termine della seconda settimana di attività, sulla montagnola trasformata in palcoscenico dell’Agorà del Campus, dove ci si ritrova ogni giorno per ascoltare gli annunci e i programmi di Marco Falchetti, il gran capo, in avvio di giornata e per i saluti prima di rientrare a casa.

La giornata è scandita da molteplici impegni, esercizi di riscaldamento, le prove in cinque specialità di atletica leggera, su pista e pedane del Campo scuola, le attività creative di costruzione e di espressività artistica, finalizzate all’allestimento e abbellimento delle varie zone in cui è stato organizzato l’ambiente: il bosco del Villaggio Olimpico, con le sue istallazioni in progress, il bosco delle corde e dei giochi, il boschetto dell’Agorà, il portico del pranzo, dell’ozio e degli atelier, con la galleria delle opere d’arte dei partecipanti.

Oltre a Marco conducono i gruppi Luca Bastoni, Francesca Miglio, Diego Stagnati, Filippo Visioli; ogni venerdì si svolgono le Olimpiadi Paolo Corna, in cui bambini e ragazzi verificano le abilità esercitate durante la settimana.

Una delle prove più impegnative è quella di rendere in ciascuno, automatico e consapevole, l’uso della mascherina, il frequente lavaggio delle mani, il distanziamento: una difesa personale e collettiva per evitare che il virus, se presente, passi da uno all’altro e sopravviva nelle goccioline delle salive. Non facili gli automatismi, ma tutti i ragazzi hanno fatto grandi progressi nell’autocontrollo.

Le giornate sono piene di sorprese: La professoressa Luisella Fugazza, al mattino tra le undici e mezzogiorno e mezzo, realizza con un gruppetto di creativi gli allestimenti artistici del boschetto dell’Agorà. Due o tre pomeriggi alla settimana si va alla Cascina Sereni e nel Bosco oltre l’argine, dove il maestro dell’Orienteering Corrado Arduini, allestisce i percorsi, sui prati, i sentieri e tra gli alberi e insegna a …. non perdersi. In gruppi da cinque si va a visitare la collezione di strumenti musicali meccanici, con un tuffo nelle musiche che hanno riempito nel secolo scorso le piazze d’Italia e d’Europa di bambini e famiglie e la collezione di reperti archeologici fossili e di minerali, dove immaginarsi esploratori, scienziati, ricercatori. Dove queste meraviglie? All’agriturismo Torretta, Torricella del Pizzo.

E ancora si va a incontrare Brunivo Buttarelli che accoglie nella sua Casa Museo e accompagna i ragazzi tra le sue inimmaginabili creazioni, attraversando il laboratorio e la corte con le gigantesche opere in marmo, ferro e legno e su su nei tre piani di narrazioni mitologiche.

Qui dobbiamo ricordare come sia d’aiuto la società di pallavoloVBC che presta ogni volta il pulmino, considerato che i due mezzi di Interflumina sono stati distrutti dall’incendio del magazzino, la triste, tremenda, incomprensibile sorpresa e cattiveria del terzo giorno di Campus. Aiutano nell’organizzazione Linda Rossetti e Martina Zanichelli, giovanissime atlete, per questa occasione assistenti volontarie, impegnate ad imparare come si conducono le attività di un campus.

In questo gran viaggio tra lo sport, la natura, l’arte sembrerebbe che nessuno si annoi, anzi, bambini e ragazzi sprizzano energia e interesse per l’intera giornata (anche perchè qualora subentrasse la stanchezza si possono godere magici momenti di “ozio” sotto il portico o nel boschetto dei giochi).

Un bellissimo esempio di serenità, gaiezza e impegno lo offre il gruppo dei quindicenni, Allegra Riccaboni, Paola Schiroli, Elena Pezzali, Nicole Farina, Rajan Ben Keder, Letizia dell’Aglio, Sara Gasparini, Elena Rossetti. Tutte promesse in atletica, su cui conta molto Carlo Stassano, ma soprattutto di cui è orgoglioso per come partecipano alla creazione e all’allestimento ludico del Campus: loro per primi fanno gran uso di colori, pennelli e allegria.

Carlo Stassano vigila sul funzionamento e la sicurezza, ma soprattutto incoraggia uno a uno e intrattiene i genitori quando esprimono preoccupazione o aspettative particolatri per i loro figli”.

Amilcare Acerbi

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