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Parco Golena, ex area
bimbi discarica di rifiuti: un
tempo questo era il parco

Così quello che un tempo era un piccolo spazio per bambini, quello che un tempo era un parco, quello che un tempo era vegliato dagli uomini di golena e dalle GEV ora è la discarica di teste vuote, ora è una terra senza controllo, una terra di nessuno.

CASALMAGGIORE – Un tempo era un parco giochi per bambini. Ed era l’accesso al parco Golena del Po, ed era un’area verde in cui trovar pace. Stamattina, l’area tra la Baia e il deposito della Baia si presentava così. Bottiglie di prosecco, rum, lattine di energetici, plastica, carte, sigarette. Abbandonati dai soliti adolescenti annoiati e dimenticati anche dalle loro famiglie. Bestie – e ci perdonino i quadrupedi per l’accostamento – neppure in grado di utilizzare i cestini della baia, a 20 metri di distanza.

Un tempo questo era il parco. Prima che ci tirassero via le casette che, se non altro, facevano in modo che qualcuno in quell’area ci fosse sempre a vegliare e spesso a pulire. Prima che diventasse patria di sbandati, ragazzini spesso minorenni a cui l’alcool non manca mai e a cui qualcuno lo vende. Un parco un tempo vegliato. Ed ora non più.

Perché qui, in questa terra di golena, a controllare non ci va ormai più nessuno. Le guardie ecologiche non esistono più, cancellate con lungimiranza dalla politica, nate già con le mani legate sin dal principio e morte quando ve ne sarebbe stata necessità. Le guardie provinciali si contano su una mano, la municipale e le altre forze dell’ordine hanno altro da fare.

Così quello che un tempo era un piccolo spazio per bambini, quello che un tempo era un parco, quello che un tempo era vegliato dagli uomini di golena e dalle GEV ora è la discarica di teste vuote, ora è una terra senza controllo, una terra di nessuno.

L’area in questione, quella segnalata e fotografata stamattina, era stata ripulita non molto tempo fa dai trashbusters di Jessica Lazzarini. Non è servito perchè poi gli imbecilli tornano a colpire, esattamente negli stessi luoghi, esattamente con le stesse modalità e con la stessa crassa ignoranza, sicuri dell’impunità.

Un tempo qui c’era un parco. Quello che adesso – violentato ogni volta dall’imbecillità umana – non esiste più.

N.C.

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