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Comitato TPT, diffida a
Trenord per il ripristino immediato
del servizio ferroviario

Per far fronte ad una situazione di assoluto disinteresse da parte dell'ente che gestisce il traffico e - di rimando - della Regione che affida l'incarico, il comitato TPT (Treno - Ponte - Tangenziale) ha mandato una diffida

CASALMAGGIORE – Se la linea Parma Brescia era pessima già prima del Covid19, adesso lo è a maggior ragione. E non tutte le corse sono state ripristinate. Per far fronte ad una situazione di assoluto disinteresse da parte dell’ente che gestisce il traffico e – di rimando – della Regione che affida l’incarico, il comitato TPT (Treno – Ponte – Tangenziale) ha mandato una diffida.

L’atto è indirizzato a Regione Lombardia – Direzione Generale Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile all’attenzione dell’Assessore Claudia Maria Terzi, e del direttore Generale Aldo Colombo, a Trenord, all’Autorità di Regolazione dei Trasporti, all’Ufficio Territoriale del Governo di Brescia, all’Ufficio Territoriale del Governo di Parma, all’Ufficio Territoriale del Governo di Cremona, all’Ufficio Territoriale del Governo di Mantova e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’attenzione del Ministro Paola De Micheli. Per conoscenza la diffida è stata mandata anche ai primi cittadini di Casalmaggiore, Brescia, Parma, Piadena, San Giovanni in Croce, Colorno, Torrile e all’assessore alla mobilità della Regione Emilia Romagna, Andrea Corsini.



OGGETTO: DIFFIDA AL RISPETTO DEL PROGRAMMA DI ESERCIZIO E CONSEGUENTE RIPRISTINO DEL SERVIZIO SULLA LINEA BRESCIA-PIADENA-PARMA

Lo scrivente comitato
premesso che
• A causa delle limitazioni alla mobilità delle persone introdotte per contrastare la pandemia di Covid 19, Trenord ha, comprensibilmente, ridotto le corse sulle linee dalla stessa servite ed, in particolare, sulla Brescia-Piadena-Parma.
• Con l’inizio della c.d. “fase 2” e, successivamente, della “fase 3”, che ha determinato la ripresa delle attività economiche e lavorative e, più in generale, l’eliminazione delle precedenti restrizioni alla mobilità, Trenord ha, correttamente, provveduto a ripristinare le corse su gran parte delle proprie linee.
• Sulla linea Brescia-Parma non si è, tuttavia, verificato quanto indicato al punto precedente; in particolare, su tale linea, non sono state ripristinate le corse effettuate prima della pandemia e previste nel Programma di esercizio, che costituisce l’allegato 2 al Contratto di Servizio sottoscritto tra il gestore e Regione Lombardia (all.1).
• Nello specifico, non sono state ripristinate le corse:
• n. 20305 (partenza da Brescia ore 6.50, arrivo a Parma ore 8.48);
• n. 20334 (partenza da Parma ore 18.49, arrivo a Piadena ore 19.35);
• tutte le corse in partenza da Parma nella fascia pomeridiana 17-18;
• corsa in partenza da Parma alle ore 19.13.
• Si evidenzia come, tra le corse non reintrodotte, ve ne siano ben due (n. 20305-partenza da Brescia ore 6.50, arrivo a Parma ore 8.48; n. 20334- partenza da Parma ore 18.49, arrivo a Piadena ore 19.35) che rientrano nella lista dei treni che vengono garantiti in caso di sciopero (trattandosi di corse collocate negli orari di massimo utilizzo dei mezzi pubblici), individuati dagli accordi sindacali in materia e ritenuti idonei dalla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (L. 146/90, modi?cata dalla L. 83/2000). A tal proposito si veda la tabella dei treni garantiti pubblicata sul sito di Trenord (all.2).
• A fronte della mancata reintroduzione delle predette corse negli orari di punta, il gestore, in modo assolutamente illogico ed incomprensibile, ha invece introdotto corse in orari di scarsissima affluenza (ad esempio la n.20311 partenza da Brescia ore 8.50, arrivo a Parma ore 10.48).
• La descritta situazione sta creando molteplici disagi agli utenti, in particolare ai pendolari che normalmente utilizzavano il treno n. 20305 (partenza da Brescia ore 6.50; arrivo a Parma ore 8.48), che, lo si ricorda, era il principale treno della mattinata, garantito anche in caso di scioperi.
• I disagi connessi alla drastica riduzione del servizio posta in essere da Trenord sono destinati ad aumentare con la progressiva ripartenza di tutte le attività economiche e, in generale, alla luce della sempre maggiore “domanda” di trasporto pubblico connessa alla fine della pandemia.
• Si sottolinea inoltre come, con la ripresa delle lezioni scolastiche e universitarie a partire dal mese di settembre, il mancato ripristino delle corse, soprattutto nelle ore di punta, lederebbe gravemente il diritto degli studenti di usufruire di un pubblico servizio al fine di presenziare alle lezioni.
considerato inoltre che
• Trenord ha sottoscritto con Regione Lombardia un Contratto di Servizio nel quale sono dettagliate le prestazioni che il gestore è obbligato a garantire. L’art. 5 del Contratto di Servizio prevede, infatti, al comma 1: “Trenord effettua i servizi di trasporto ferroviario previsti dal programma di esercizio definito nel dettaglio all’Allegato 2…”,
• In particolare, in relazione alla linea Brescia-Piadena-Parma, Trenord si è obbligata, come emerge dal Programma di esercizio, ad effettuare, tra le altre, le seguenti corse:
• n. 20305 (partenza da Brescia ore 6.50, arrivo a Parma ore 8.48);
• n. 20334 (partenza da Parma ore 18.49, arrivo a Piadena ore 19.35);
• tutte le corse in partenza da Parma nella fascia pomeridiana 17-18;
• corsa in partenza da Parma alle ore 19.13.
Si precisa che gli orari delle corse indicati nel Programma di esercizio non sono perfettamente corrispondenti a quelli vigenti, avendo il gestore, negli anni passati, operato lievi modifiche degli stessi per l’adeguamento a minime variazioni dei tempi di percorrenza (a titolo esemplificativo, il treno indicato nel Programma di esercizio con partenza da Brescia ore 6.54 e arrivo a Parma ore 8.44, deve ora intendersi come quello con partenza da Brescia 6.50 ore e arrivo a Parma ore 8.48).
• L’art 5, comma 3 del Contratto di Servizio prevede che la mancata effettuazione di tutto il servizio da parte del gestore dia luogo all’applicazione di penalità, riduzione del corrispettivo e sanzioni.
• Trenord sta quindi ponendo in essere un grave inadempimento al Contratto di Servizio sottoscritto con la Regione, considerando anche che alcune delle corse non reintrodotte rientrano nella lista dei treni garantiti in caso di sciopero.
• Tale inadempimento comporta ingenti disagi per l’utenza del pubblico servizio in questione, alla quale vengono negati persino i servizi minimi garantiti anche in occasione degli scioperi.
• L’inadempimento del gestore non è peraltro giustificato da alcuna ragione connessa alla pandemia di Covid, dal momento che, con l’inizio della fase 3, è stata ripristinata la piena libertà di movimento (anche tra regioni diverse) e sono ricominciate le attività lavorative in loco.
Tutto ciò premesso
Si diffidano
• Trenord Srl, a cessare l’inadempimento al Contratto di Servizio sottoscritto con Regione Lombardia, reintroducendo sulla linea ferroviaria Brescia-Piadena-Parma tutte le corse previste dal Programma di esercizio, ed, in ogni caso, le corse nelle fasce orarie garantite (n. 20305-partenza da Brescia ore 6.50-arrivo a Parma ore 8.48; n. 20334- partenza da Parma ore 18.49-arrivo a Piadena ore 19.35);
• Regione Lombardia, ad esercitare i controlli di propria competenza sul gestore del servizio, al fine di far rispettare le condizioni contrattuali cogenti per Trenord e, in caso di perdurante inadempimento, ad irrogare le penalità e sanzioni o operare la riduzione del corrispettivo ex art. 5, c.3 del Contratto di Servizio;
• Tutti gli enti in indirizzo, ad esercitare i controlli e adottare i provvedimenti di propria competenza ai fini del ripristino del servizio di trasporto pubblico in questione, perlomeno nei livelli minimi garantiti.
Precisando che
I destinatari della presente diffida devono, in ogni caso, fornire risposta alle suddette richieste nel più breve tempo possibile, e comunque, in forza di quanto previsto dalla L.241/1990, entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento della presente.
Ed avvertendo che
In caso di mancata risposta e di adempimento alle richiesta di cui sopra, si provvederà ad intraprendere le più idonee iniziative, anche di natura giudiziale, per la tutela degli utilizzatori della linea ferroviaria in questione e più, in generale, degli abitanti dei paesi serviti dalla linea stessa.
Distinti saluti
Comitato TrenoPonteTangenziale
Avv. Paolo Antonini

Si allegano:
• estratto del Programma di esercizio (allegato 2 al Contratto di Servizio Trenord/Regione Lombardia);
• estratto della tabella dei treni garantiti in caso di sciopero;
• art.5 del Contratto di Servizio Trenord/Regione Lombardia




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