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Covid, Elisabetta Strada
(Lombardi Civici Europeisti):
"Bonus a tutto il personale sanitario"

“Mi auguro davvero che il Ministro possa accogliere la richiesta dell’Assessore al Welfare lombardo, visto che tanti medici che rischiano di rimanere esclusi dai riconoscimenti hanno lavorato e rischiato la vita esattamente come il resto del personale ospedaliero" conclude Elisabetta Strada.

“Mi batto da mesi perché i medici specializzandi – e in generale tutto il personale medico-sanitario che a vario titolo si è trovato impegnato, con grande rischio, nell’emergenza Covid-19-  vedano riconosciuto il bonus straordinario previsto per la categoria sanitaria” dichiara Elisabetta Strada, Consigliere regionale Lombardi Civici Europeisti. “Per questo sono particolarmente soddisfatta di aver appreso oggi, in Commissione Sanità – continua la Consigliera – che l’Assessore Gallera abbia scritto ieri al Ministro della Salute Speranza affinché l’impegno di tutti quelli che, durante la pandemia, sono stati spesso definiti ‘i nostri angeli’, abbiano un giusto riconoscimento economico per lo straordinario contributo di generosità e professionalità profuso durante l’emergenza sanitaria”.

“Occorre assolutamente non dimenticare nessuno; oltre ai medici specializzandi anche tutto il personale di pronto soccorso in prima linea oppure di altri reparti ospedalieri, anche non-Covid, come quelli oncologici. Tanto per fare un esempio, solo all’Istituto dei Tumori di Milano, i pediatri hanno direttamente effettuato nel periodo della crisi 230 tamponi, riscontrando 21 casi di positività, il 10% dei piccoli pazienti” continua Strada.

Il 4 maggio la Consigliera civica aveva ottenuto, a integrazione del protocollo d’intesa della Conferenza delle Regioni, l’approvazione in aula di un ordine del giorno per un riconoscimento economico ai medici specializzandi privi di contratto e muniti di sola borsa di studio, perché anche a loro venisse riconosciuto un incentivo economico, o almeno il riconoscimento della retta universitaria, per il grande lavoro svolto in prima linea e i rischi corsi durante l’emergenza COVID-19. Il protocollo prevedeva l’individuazione e la destinazione di specifiche risorse finalizzate a remunerare le particolari condizioni dei lavoratori a contratto determinato o indeterminato, escludendo però chi non aveva un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, come appunto i medici specializzandi che sono titolari di sola borsa di studio.

Il 21 aprile, inoltre, in occasione della votazione in aula della Risoluzione 34 Covid-19, Strada aveva ottenuto in aula l’estensione del riconoscimento economico anche ai giovani medici specializzandi coinvolti nell’emergenza. “Mi auguro davvero che il Ministro possa accogliere la richiesta dell’Assessore al Welfare lombardo, visto che tanti medici che rischiano di rimanere esclusi dai riconoscimenti hanno lavorato e rischiato la vita esattamente come il resto del personale ospedaliero” conclude Elisabetta Strada.

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