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Ponte, ecco il sistema
di monitoraggio: assegnato alla
Fincantieri Infrastructure per dieci anni

"Ci avviamo dunque alla realizzazione del monitoraggio strutturale continuo del ponte sul Po, e del controllo dei mezzi che vi transitano. Questo insieme di controlli darà risposta alle preoccupazioni dei cittadini e migliorerà la sicurezza del ponte, dando garanzie sulla sua durata prevista di una decina d’anni”.

PARMA – La notizia era ormai nell’aria dopo il comunicato del Comitato Treno Ponte Tangenziale che di fatto l’aveva svelata in anteprima già martedì. Adesso però c’è il comunicato ufficiale: la Provincia di Parma ha aggiudicato mercoledì mattina a Fincantieri Infrastructure Spa l’appalto per la fornitura, l’installazione e la gestione per dieci anni di un sistema di monitoraggio strutturale del ponte di Colorno-Casalmaggiore sul fiume Po. Una mossa tanto attesa per dare credito a un progetto del quale si parlava da oltre un anno ormai, da quando cioè il 5 giugno 2019 il ponte riaprì al traffico dopo 637 giorni di chiusura per lavori, e che dovrebbe fornire gli strumenti idonei per controllare il traffico, evitando che sul ponte transitino mezzi troppo pesanti o che viaggiano a velocità non consentite, rovinando la struttura.

Soddisfatto il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi: “Nel giugno 2019, dopo un grande lavoro svolto in tempi veloci, è stato messo in sicurezza e riaperto il ponte sul Po di Colorno-Casalmaggiore. Oggi aggiudichiamo il bando per la fornitura, l’installazione e la gestione decennale del sistema di monitoraggio, sulla base di un bando europeo la cui predisposizione con la consulenza dell’Università di Parma è stata particolarmente complessa. Entro 90 giorni dalla consegna i sensori saranno installati sul ponte. Ci avviamo dunque alla realizzazione del monitoraggio strutturale continuo del ponte sul Po, e del controllo dei mezzi che vi transitano. Questo insieme di controlli darà risposta alle preoccupazioni dei cittadini e migliorerà la sicurezza del ponte, dando garanzie sulla sua durata prevista di una decina d’anni”.

Ma Rossi guarda anche al futuro: “Il ponte, con tutta l’Asolana, passerà ad Anas, ma la Provincia di Parma vuole mantenere la regia della progettazione del nuovo ponte, per cui abbiamo ottenuto il finanziamento ministeriale , e ci stiamo quindi coordinando con Anas in questo senso”. Il progetto del sistema di monitoraggio è stato elaborato dalla Provincia con la consulenza scientifica dall’Università di Parma da parte dei proff. Antonio Montepara e Marcello Vanali. Si tratta di un insieme di strumenti, omologati e del tutto innovativi, che permette di rilevare sia lo stato della struttura, sia le caratteristiche del traffico: la massa dei veicoli in transito sul ponte, la velocità e la targa, con la possibilità di collegare il tutto ad apposito impianto semaforico. I dati rilevati potranno essere forniti alle forze di polizia per mettere a punto un sistema di controllo e sanzionatorio più efficace. Di quest’ultimo però, ossia dei velox chiesti dal Comitato TPT, ancora non si parla.

redazione@oglioponews.it

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