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Thunder e Oratorio Maffei,
sistemato il campo da basket: i
ragazzini tornano a far canestro

Il vecchio campetto dell'oratorio Maffei - che non era messo benissimo - ha nuova vita, e probabilmente servirà anche per consentire ai ragazzi di allenarsi all'aperto.

CASALMAGGIORE – Ci hanno messo il cuore. E lo hanno fatto per i ragazzini e anche per un po’ di orgoglio. Ricordando probabilmente le tante partite da ragazzi, le ginocchia sbucciate, le imprese, le gare ai liberi, ai tiri da tre. Lo hanno fatto per passione, e per ridare una possibilità ai tanti ragazzi che ancora oggi amano il basket e non potevano restare più fermi.

Lo hanno fatto a lungo durante il periodo del lockdown. E non lo hanno scelto: hanno solo dovuto accettare la nuova situazione. Il fermo è stato lungo e – seppur mediato dai tanti espedienti studiati on line – nulla può sostituire una partita, o un allenamento vero.

Il vecchio campetto dell’oratorio Maffei – che non era messo benissimo – ha nuova vita, e probabilmente servirà anche per consentire ai ragazzi di allenarsi all’aperto. Thunder Basket ed Oratorio Maffei hanno trovato l’accordo, ed il resto è stato solo lavoro.

“In una settimana – spiega Antonio Lucotti, allenatore – abbiamo reso possibile l’impossibile. Grazie a chi ha collaborato alla rinascita del campo da Basket e grazie alla Parrocchia per la disponibilità. Son stati sette giorni massacranti, ma la voglia di rivederci e la volontà di dare un ‘alternativa al nulla cosmico ai nostri ragazzi ha prevalso su tutto. Lo sport come veicolo sociale, è così che intendo la Pallacanestro. Let’s go Thunder!”

“Il campetto dell’Oratorio – scrive la società di basket di Casalmaggiore – di Santo Stefano aveva bisogno di un restyling, noi avevamo bisogno di uno spazio per riprendere a far allenare i ragazzini che più di tutti avevano bisogno di muoversi con la palla a spicchi. E allora ecco che la macchina del Thunder si è messa in moto e lo spirito propositivo che ci contraddistingue è riemerso: in pochi giorni il fondo è stato sistemato, l’erba intorno è stata tagliata, le retine sono state aggiunte ai canestri e… i Thunderini hanno ripreso a giocare, in piena sicurezza e nel rispetto delle regole. In attesa della ripartenza, dell’incertezza degli spazi che ci saranno a disposizione per le varie società sportive a settembre ma che poi verranno assegnati ecco allora che uno spazio in più, fino a che la stagione lo permetterà, è disponibile. Ringraziamo la Parrocchia di Santo Stefano e Don Arrigo per la loro disponibilità e siamo sicuri che questo sarà il primo passo per una sicura collaborazione futura”.

N.C.

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