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Il Gal Oglio Po fa il punto:
41 progetti dal 2018 ad oggi, 2.8
milioni di euro stanziati nel 2019

A breve il GAL Oglio Po attiverà nuovi bandi destinati al rafforzamento della rete ciclabile e alla conversione alle energie rinnovabili, due ambiti particolarmente cari al Gruppo di Azione Locale.
Foto di repertorio

Lo scorso 8 luglio si è tenuta a distanza, in modalità digitale, l’Assemblea dei Soci del GAL Oglio Po, durante la quale è stato tracciato un bilancio delle attività svolte nel 2019 e ci si è interrogati sulla situazione 2020 alla luce delle difficoltà prodotte della pandemia. Difficoltà che il GAL Oglio Po sta superando anche grazie ad importanti sinergie e collaborazioni sia all’interno del territorio, sia con gli altri Gruppi di Azione Locale. I contributi assegnati nel 2019 dal Piano di Sviluppo Locale hanno ampiamente superato i €2.800.000, concentrandosi in cinque settori chiave: ambiente, servizi alla popolazione, patrimonio architettonico, imprese e innovazione, sviluppo turistico. Dal 2018 ad oggi sono stati finanziati 41 progetti.

“Con il 2019 abbiamo avviato un rinnovamento del PSL, adeguando quanto previsto a fine 2015 alle nuove richieste e necessità evidenziate dei portatori di interesse”, ha spiegato il Presidente del GAL Oglio Po, Domenico Maschi. “La strategia di sviluppo territoriale del GAL è stata sostenuta anche grazie alle attività di cooperazione regionale e nazionale che hanno portato alla nascita di tre nuove iniziative di cui il GAL è capofila. Mi riferisco al progetto di governance per le piste ciclabili, alla riscoperta dell’area dell’Oglio Po quale destinazione turistica anche in collaborazione con il GAL Terre del Po e ai progetti legati al cambiamento climatico”.

Come sottolineato dal Presidente Maschi, le attività del 2019 hanno dato continuità anche ai progetti e agli incarichi ereditati dal GAL Oglio Po Terre d’Acqua “e ne abbiamo sviluppati di nuovi, come nel caso del Piano Integrato per la Cultura dedicato al patrimonio murario sostenuto da Fondazione Cariplo”. Nell’anno in corso il GAL è stato chiamato ad affrontare le criticità legate al COVID, sia da un punto di vista organizzativo, sia per quanto riguarda le necessità del territorio che chiedono un potenziamento delle risorse dedicate ai servizi essenziali. “L’anno risentirà degli effetti legati alla pandemia, con lo slittamento delle tempistiche di realizzazione dei progetti e la limitazione dell’azione di animazione del GAL sul territorio”, continua il Presidente, “Ma siamo riusciti a mantenere il ritmo adeguando la nostra organizzazione e cogliendo tutte le opportunità che Regione Lombardia ha attivato per supportare i territori. In questa direzione stiamo collaborando con gli altri GAL lombardi per portare le istanze delle zone rurali in tema di nuova programmazione”. In un momento così difficile, emerge con forza l’importanza delle reti e delle relazioni sul quale il GAL sta investendo molto, come ha voluto sottolineate Domenico Maschi: “Un aspetto importante del lavoro che stiamo facendo è quello di attivare e consolidare le relazioni tra il territorio e i portatori di interesse di innovazione”.

Dello stesso parere anche il Vicepresidente Stefano Alquati: “Animare e, a volte, riattivare un territorio significa anche agevolarne le reti e le relazioni. Il GAL Oglio Po prosegue nel suo impegno di attirare l’attenzione di soggetti portatori di innovazione e competenze, così come di realtà di eccellenza a livello regionale e nazionale. Per citare alcuni esempi: la sinergia che il GAL ha consolidato tra il Distretto Florovivaistico Planta Regina e il CNR sul tema del cambiamento climatico, l’investimento dell’Università Cattolica di Milano per la diffusione di pratiche di agricoltura sostenibile, la collaborazione con il Politecnico di Milano sul patrimonio murario che rinnova anche l’attenzione della Comunità Ebraica di Milano a interventi condivisi con il GAL Oglio Po”. Il Vicepresidente ha espresso soddisfazione anche per le felici collaborazioni interne al territorio: “Resta alta l’attenzione all’unità del territorio con una concreta collaborazione con il GAL Terre del Po in tema di turismo ed estesa anche allo sviluppo delle piste ciclabili che abbiamo recentemente riportato al centro di un tavolo di lavoro con i nostri Comuni e le due Province. La compagine del GAL è molto ampia e l’invito è sempre quello di rivolgersi a noi come laboratorio di condivisione di iniziative e proposte”.

A breve il GAL Oglio Po attiverà nuovi bandi destinati al rafforzamento della rete ciclabile e alla conversione alle energie rinnovabili, due ambiti particolarmente cari al Gruppo di Azione Locale. Per quanto riguarda la cooperazione con la rete LEADER i progetti che sono stati approvati danno continuità agli obiettivi passati e rafforzano la strategia di sviluppo del territorio. In particolare, al progetto Destinazioni Rurali, volto a potenziare l’organizzazione turistica della zona con l’avvio di una DMO, sono stati assegnati complessivamente fondi per più di €460.000. Al progetto Bikefriendly, che coinvolge diversi Enti e soggetti impegnati nella creazione di una strategia di sviluppo e governance dei percorsi ciclabili, sono stati destinati €305.000. Infine, è stata da poco annunciata l’assegnazione di poco meno di mezzo milione euro per il progetto CLIMACTIVE 2050 di cui il GAL Oglio Po è capofila per lo studio di strategie indirizzate a mitigare egli effetti del cambiamento climatico.

Durante l’Assemblea dei Soci sono state chiarite anche le scadenze legate alla programmazione europea, con la prossima approvazione del Quadro Finanziario Pluriennale necessario all’istituzione del Regolamento di Transizione verso il periodo 2021–2027. Di quest’ultima si inizierà a discutere solo con l’autunno per poterne dare una piena attuazione tra il 2022-2023. Da parte sua, il GAL Oglio Po avvierà comunque la concertazione per la realizzazione del nuovo Piano di Sviluppo Locale dal 2021.

LA TABELLA DEI PROGETTI

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