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Oglio Po, l'esposto sindacale degli
infermieri diventa un'interrogazione
La firma Marco Degli Angeli

Secondo quanto la sigla sindacale Fials-Confsal di Cremona ha denunciato assieme agli stessi infermieri, il reparto sta vivendo una situazione di alto stress ormai da lungo tempo: gli infermieri sarebbero infatti costretti ad accompagnare i degenti a esami

VICOMOSCANO – La questione del Pronto Soccorso sguarnito e delle mansioni delle infermiere sollevata da Lazzarini, pubblicato l’11 luglio da OglioPoNews (link sotto) finisce in Regione. A sollevarla Marco Degli Angeli.

“È una denuncia gravissima – spiega Marco Degli Angeli – in seguito alla quale ho depositato immediatamente una interrogazione con risposta scritta indirizzata alla Giunta, con lo scopo di far chiarezza immediata”. Sono le parole di Marco Degli Angeli, consigliere del gruppo M5s di regione Lombardia che ha poi specificato: “Confido in una risposta rapida e soprattutto in una solerte verifica da parte di Regione”.

Secondo quanto la sigla sindacale Fials-Confsal di Cremona ha denunciato assieme agli stessi infermieri, il reparto sta vivendo una situazione di alto stress ormai da lungo tempo: gli infermieri sarebbero infatti costretti ad accompagnare i degenti a esami e consulenze, mandando di conseguenza in deficit tutto il reparto. “Se confermato – chiosa Degli Angeli – sarebbe un fatto gravissimo, non solo per il non rispetto del contratto collettivo nazionale del comparto, ma soprattutto per le conseguenti ripercussioni sulla presa in carico dei pazienti, in special modo dovesse arrivare un codice rosso. Verificata la situazione – conclude il consigliere targato 5S, mi aspetto che Regione e gli organi competenti prendano le adeguate misure non solo per ristabilire l’ordine ed impedire che ciò riaccada, ma soprattutto per evitare che gli infermieri esausti che hanno denunciato la situazione, rischino di perdere il loro posto di lavoro”.




INTERROGAZIONE

con risposta scritta
con risposta orale in Commissione
a risposta immediata in Aula

Al Signor Presidente
del Consiglio Regionale?Avv. Alessandro Fermi

OGGETTO: verifica adeguatezza personale pronto soccorso ospedale Oglio Po
Il sottoscritto consigliere
PREMESSO CHE
è stato possibile apprendere che il personale sanitario “deve accompagnare i degenti a esami e consulenze e così viene a mancare il contingente minimo per il settore delle urgenze”. Il fatto è stato messo in risalto dall’organizzazione sindacale Fials-Confsal di Cremona che, a tal proposito, chiede una diversa organizzazione del lavoro al pronto soccorso dell’ospedale Oglio-Po.
EVIDENZIATO CHE
Stando ai fatti di cronaca illustrati, con l’obiettivo di mettere sotto accusa la direzione medica del presidio ospedaliero sarebbe stato inoltrato un esposto all’Azienda socio sanitaria territoriale di Cremona, al Prefetto, alla Procura, ai Carabinieri del nucleo tutela salute, a Regione Lombardia, al Ministero della sanità, alla Commissione di garanzia legge 146/90 e ai sindaci di Casalmaggiore e Cremona.
CONSIDERATO CHE
Stando ai dati in nostro possesso, in data 6 luglio 2020, l’ospedale in questione avrebbe infatti emanato un protocollo organizzativo che assegna, al personale infermieristico in turno di lavoro ordinario del pronto soccorso, i trasporti programmati per esami o consulenze, anche per conto di altri reparti dell’ospedale. In questo modo, si legge nell’articolo citato, “viene a mancare il contingente minimo di unità infermieristiche previsto per il pronto soccorso, con conseguenti possibili ripercussioni sulla presa in carico dei pazienti, soprattutto nel caso arrivi un codice rosso”.
CONSIDERATO INOLTRE CHE
Il sindacato sopracitato ha proclamato lo stato di agitazione e, nella speranza di ottenere una conciliazione in sede prefettizia, l’obiettivo sarebbe quello di ottenere “una corretta applicazione al contratto collettivo nazionale del comparto”.
Infatti, sempre stando alla fonte giornalistica in questione, gli infermieri affermano “di essere costantemente in numero esiguo rispetto alle esigenze, spremuti come limoni, in quanto da tempo il Piano delle pronte disponibilità contempla l’impegno degli operatori in orario diurno e giorni feriali, quando invece sarebbe previsto solo in orario notturno e nelle giornate festive per le sole emergenze”.

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, LA GIUNTA REGIONALE E GLI ASSESSORI COMPETENTI PER CONOSCERE:

• Indicare se i fatti esposti per mezzo stampa e denunciati dall’associazione sindacale siano a conoscenza di regione Lombardia e dell’Asst competente;
• Indicare quali azioni si intendano compiere per verificare l’autenticità dei fatti e, in modo particolare, quali azioni si intendano effettuare per risolvere la questione;
• Al fine di tutelare il posto di lavoro del personale infermieristico che si è esposto nel denunciare la situazione, specificare quali azioni Asst e regione Lombardia pensano di poter intraprendere

Milano, 13 luglio 2020

il Consigliere Regionale




redazione@oglioponews.it

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