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Cicognara, cassone
Caritas utilizzato come
discarica, protesta la parrocchia

"Un'ora e mezza. Per un lavoro di 20 minuti massimo. È la penitenza alla quale sottoponiamo ogni volta l'incaricato della Caritas che passa a vuotare i contenitori gialli che portano il suo marchio"

CICOGNARA – Non servirebbe neppure spiegarlo, ma evidentemente le persone non arrivano neppure lì. Era successo qualche tempo fa a Vicomoscano con le lamentele dei residenti per quel cassone della Caritas utilizzato come discarica. A lamentarsi questa volta l’Unità pastorale che comprende anche la parrocchia di Cicognara. Anche in questo caso stessa incresciosa (ed incivile) situazione: stracci, vestiario e coperte inutilizzabili messe nel cassone.

“Un’ora e mezza. Per un lavoro di 20 minuti massimo. È la penitenza alla quale sottoponiamo ogni volta l’incaricato della Caritas che passa a vuotare i contenitori gialli che portano il suo marchio. E lo costringiamo a separare i rifiuti dalle trapunte stracciate, le scarpe spaiate e sporche di fango dagli stracci inadatti perfino per fare le pulizie dell’officina… Questa storia deve finire: oppure facciamo rimuovere il cassonetto di Cicognara e di Roncadello… e visto che le nostre telecamere funzionano… proveremo a tenere d’occhio anche quella installata proprio sopra il cassonetto.

Da oggi in poi due cartelli avviseranno che i vestiti o le scarpe che consegnamo devono essere utilizzabili… Sono un dono per le persone povere. Per tutto il resto c’è la discarica. E soprattutto prepariamo dei sacchi piccoli, che ci passino dall’imboccatura del contenitore giallo. Senza abbandonare agli escrementi degli animali randagi i sacchi troppo grossi… o che non ci stanno a causa del contenitore già pieno. Si portano a casa e si riportano qualche giorno dopo… Perché il poveretto ogni volta prepara tre sacchi di rifiuti, mettendo le mani negli escrementi degli animali. Da cittadini italiani e a maggior ragione da fratelli cristiani, questo non possiamo più permetterlo”.

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