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Libri e concerti, la Fiera del Carmine a Sabbioneta dà un bel segnale di ripartenza

Ripristinare la socialità e la quotidianità, partendo da uno degli eventi più sentiti a Sabbioneta, la Fiera del Carmine. Sabato e domenica presso la Piccola Atene sono stati organizzati eventi conviviali, ovviamente rispettando le norme anti Coronavirus, tra concerti, presentazioni di libri e, usando due sole parole, momenti culturali. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

SABBIONETA – Ripristinare la socialità e la quotidianità, partendo da uno degli eventi più sentiti a Sabbioneta, la Fiera del Carmine. Sabato e domenica presso la Piccola Atene sono stati organizzati eventi conviviali, ovviamente rispettando le norme anti Coronavirus, tra concerti, presentazioni di libri e, usando due sole parole, momenti culturali. Sabato è toccato a “Mezzoforte”, opera di Laura Righi per quando concerne la parte scritta, in dialetto casalasco, che ricorda detti, proverbi e usanze dei tempi andati, come ad esempio quella della “Polenta Studia”, o polenta sorda.

L’autrice di Torre dè Picenardi ha deciso di sposare nell’edizione – in vendita presso la Libreria Il Seme, l’edicola Portobello e la Pro Loco di Casalmaggiore – i disegni di Umbertina Censori, che ha esposto le proprie opere anche in formato più grande rispetto a quello della pubblicazione. Ad accompagnare negli spazi esterni della biblioteca la presentazione, con la musica dell’orchestra Libero Pensiero, il sindaco Marco Pasquali, l’assessore alla Cultura Martina Bongiovanni e il presidente della Pro Loco Massimo Gualerzi. La sera di sabato il tributo dell’Ensemble Salieri ad Ennio Morricone con la musica immortale di Mission, la domenica mattina, invece, le auto d’epoca davanti al Palazzo Ducale. Prima dell’evento clou, davanti a un centinaio di persone, di domenica pomeriggio, ossia la presentazione del libro “Una vita, una sfida” di Emanuele Gualerzi, presentato dall’editore Nicola Sometti di Mantova, che ha evidenziato la capacità di andare oltre il rischio del pietismo. Emanuele, cieco dall’età di 5 anni, ha saputo superare il grave handicap diventando cintura nera di karate.

“La capacità di andare avanti del nostro concittadino – ha evidenziato Pasquali – dev’essere anche la nostra, come comunità, dopo il Coronavirus”. Emanuele – guidato dalla famiglia e dalla fede, più che dagli amici, che sono via via spariti, ha spiegato – ha pure rivelato un sogno: diventare cintura rossa, il massimo livello in questo sport. Sempre seguendo la lezione di Dio. A fare da colonna sonora dell’evento riuscito è stato il concerto della Perito Rural Acustic Quartet con musica, letteralmente, di casa nostra, a partire da “L’osteria del Po” dedicata a Fossacaprara. E chissà che i quadrifogli esposti tra i libri della prima presentazione non siano un segnale di buona fortuna. Ne abbiamo tutti decisamente bisogno.

Giovanni Gardani

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