Cronaca
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Autostrada e Ferrovia Cr-Mn, i dubbi di Torchio: "Nel progetto c'è il "buco" Piadena-Bozzolo-Marcaria"

"Questo genera timori negli amministratori della zona che hanno già manifestato pubblicamente il proprio pensiero e lo faranno il 23 luglio a Milano alla convocazione di RFI per la progettazione definitiva dei sovrappassi ed innesti viabilistici sulla Padana Inferiore per ribadire la necessità di una progettazione comune tra raddoppio ferroviario e potenziamento stradale”.

BOZZOLO/PIADENA DRIZZONA/MARCARIA – L’autostrada Cremona-Mantova? Certo, il progetto definitivo entro la fine dell’estate – e per la precisione entro il 31 agosto – andrà in Regione, ma la situazione crea qualche timore e preoccupazione tra gli amministratori del tratto più Casalasco, ossia tra Piadena Drizzona, Bozzolo e Marcaria. Sempre attento ai problemi infrastrutturali, che del resto ha seguito in prima persona già da presidente della Provincia di Cremona, il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio non manca di rimarcare le sue remore.  “I dubbi sul “buco” sul tratto Piadena-Bozzolo-Marcaria, non compreso nella committenza della Regione in quanto afferente al tratto Tibre, generano – spiega Torchio – i timori degli amministratori della zona che hanno già manifestato pubblicamente il proprio pensiero e lo faranno il 23 luglio a Milano alla convocazione di RFI per la progettazione definitiva dei sovrappassi ed innesti viabilistici sulla Padana Inferiore, per ribadire la necessità di una progettazione comune tra raddoppio ferroviario e potenziamento stradale”.

In buona sostanza, essendo collegata quella zona al vecchio progetto – atteso ormai da quasi cinquant’anni e mai andato in porto – della Tirreno Brennero, il rischio è che al “buco” di cui parla Torchio – compreso tra Piadena Drizzona, Bozzolo e Marcaria appunto – nessuno pensi, suggerendo che ci penseranno altri. Già, ma altri chi? E quando? Può il comprensorio perdere questa chance? Da qui la volontà da un lato di non sentirsi territorio di serie B, dall’altro di unire non soltanto le forze tra diversi comuni ma soprattutto le progettazioni legate al ferro così come alla gomma. Bozzolo, peraltro, col problema dei sovrappassi, esemplifica alla perfezione l’esigenza di un dialogo tra i due progetti: raddoppio stradale della Padana Inferiore o autostrada che sia, come spesso Torchio ha ripetuto, la mano destra deve sapere cosa fa la sinistra. E le strade, o autostrade, devono sapere, come si sviluppano di pari passo i progetti della ferrovia. Percorsi paralleli nella pratica, ma non nella loro genesi: un dialogo tra le parti, più che auspicabile, è doveroso.

Tornando sul tema dei sovrappassi, il 23 luglio i sindaci dei comuni di Bozzolo, ma anche di Marcaria Carlo Alberto Malatesta, di Curtatone Carlo Bottani e di Castellucchio Romano Monicelli si presenteranno per dimostrare come non si sia tenuto conto, nelle varie progettazioni che intersecano inevitabilmente strada e ferrovia, delle proposte effettuato sui vari bypass e viadotti, senza alcun coordinamento col tracciato autostradale. Al cosiddetto “buco” tra Piadena Drizzona e Bozzolo, dunque, tratto assente nel progetto Stradivaria, si associano i vari corollari mancanti. E a monte l’assenza di un’unica regia, perché Stradivaria e RFI non si parlano e dunque non hanno trovato l’accordo per un progetto univoco.

G.G. 

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