Ultim'ora
Commenta

Creazione ASST Oglio Po,
intervengono Fava e Pasetti:
"Autonomia, strada avviata nel 2016"

Ogni modello è migliorabile ma è la Politica che non ha avuto fiducia in questo progetto di autonomia territoriale o, forse, se ne è del tutto disinteressato non accogliendo le istanze del territorio

In merito alla proposta emersa nei giorni scorsi per la creazione di una nuova ASST Oglio Po e di divisione dell’attuale ATS Val Padana in due distinte per Cremona e Mantova, intervengono Gianni Fava, assessore della Giunta Maroni che aveva deliberato la creazione dell’ambito distrettuale sperimentale OglioPo-Casalasco retto dall’ATS Val Padana nonché l’ex Consigliere provinciale mantovano, Cedrik Pasetti, che aveva contribuito al progetto poi approvato da Regione Lombardia: “Nel marzo del 2016 si era raggiunto un ottimo punto di partenza per l’autonomia dell’area omogenea Oglio Po – sottolinea Pasetti – era stato fatto un passo importante per la piena realizzazione di un nuovo modello di sanità con l’obiettivo di porre l’attenzione alle specificità dei territori permettendo di organizzare nel miglior modo possibile i servizi per i cittadini. Prima di allora, infatti, da più parti si sosteneva che il territorio si trovasse ai confini di due imperi e gli Ospedali della zona non venivano valorizzati dalle allora Aziende Ospedaliere con conseguente disservizio per tutti cittadini”.

Interviene Gianni Fava: “In quegli anni si era raggiunta la piena consapevolezza della omogeneità territoriale dei territori del Casalasco e dell’Oglio Po mantovano. Alla forte istanza di condivisione sociosanitaria proveniente dai territori e dalle rappresentanze istituzionali, la Regione non poteva essere indifferente. La giunta regionale, pertanto, aveva dato piena attuazione al riordino degli ambiti distrettuali territoriali con la conseguente creazione dell’ambito distrettuale sperimentale Oglio Po-Casalasco, sotto la programmazione integrata dell’ATS Valpadana composta dalle province di Mantova e Cremona. Un ambito costituito dagli ex distretti di Viadana e Casalmaggiore per un territorio che comprende una popolazione di circa 90.000 persone con l’idea che avrebbero potuto così usufruire di un’offerta sanitaria e sociosanitaria completa ed integrata costituita dai presidi ospedalieri OglioPo, Bozzolo e Viadana con il contributo della rete territoriale per le due ASST Cremona e Mantova. Ma sia chiaro questo doveva solo essere l’inizio di un percorso che avrebbe poi dotato l’ambito di una propria autonomia finanziaria”.

Continua il vicesindaco di San Martino dall’Argine, Cedrik Pasetti: “È lapalissiano sostenere che dal 2016 ad oggi il territorio dell’Oglio Po abbia vissuto il cambiamento inesorabile di un’epoca. Ormai, fuorché alcuni strumentali politicanti autoreferenziali che vagano nelle stanze che contano, del tutto avulsi dalla realtà e con più fortuna che valore, non vi è chi non veda come questo territorio sia ritornato all’oblio più completo rispetto al periodo nel quale era rappresentato da validi esponenti politici. A fronte dell’iniziale volontà espressa dalla Giunta Maroni e da tutto il mondo sociosanitario, le successive istanze del territorio non hanno trovato alcun accoglimento. L’esito raggiunto sul punto nascite dell’OglioPo è lampante. Di certo non è stato il Covid a far fallire il progetto di integrazione sociosanitario e sostenere questo è del tutto strumentale”.

Conclude l’ex assessore regionale Gianni Fava: “Il modello pensato ed adottato dalla Giunta Maroni voleva garantire ai cittadini risposte concrete e servizi efficaci nell’ambito sociosanitario. Ogni modello è migliorabile ma è la Politica che non ha avuto fiducia in questo progetto di autonomia territoriale o, forse, se ne è del tutto disinteressato non accogliendo le istanze del territorio. Orbene, l’istituzione di una nuova ASST e di due ATS distinte potrebbe riportare, però, alle stesse problematiche pre-riforma allorquando le ex aziende ospedaliere di Cremona e Mantova non riuscivano a coordinare tra loro le prestazioni sociosanitarie”.

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti