Un commento

Bozzolo, terremoto in consiglio:
si dimette il vice sindaco Bosi
in contrasto con Torchio

Giampaolo Bosi lascia quindi tutte le deleghe affidategli dal Sindaco nonché la carica di vicesindaco mantenendo il ruolo di consigliere per rispetto alla cittadinanza che lo ha eletto.

BOZZOLO – Un tempo si diceva che il periodo estivo ,con i suoi caldi torridi e il desiderio di vacanza, spegnesse generalmente l’attività politica e di conseguenza i contrasti al suo interno. La questione di Viadana, in cui si svelano vecchi e presunti accordi sottobanco tra imprenditori e amministratori pubblici ha soltanto preceduto di poche ore quello che sta accadendo a Bozzolo dove il vicesindaco nonché assessore Giampaolo Bosi ha improvvisamente rassegnato le dimissioni.

Lo ha fatto attraverso una durissima lettera sottoscritta il 29 luglio e presentata negli Uffici Comunali per essere protocollata. Quattro pagine di accuse e rimostranze rivolte al Sindaco Giuseppe Torchio, e mandate per conoscenza al capogruppo di “Bozzolo Futura” Pier Luigi Marcante nonchè alla segretaria comunale Luisa Gorini.

Bosi, che ha ricoperto una esemplare professione militare per 37 anni nell’Arma dei carabinieri dichiara di rinunciare a malincuore all’incarico essendo abituato a portare sempre a termine i progetti e gli obiettivi sottoscritti “Siamo giunti al 4° anno di mandato con dei buoni risultati raggiunti anche grazie alla perspicacia e all’intelligente sagacia politica che ti appartiene – scrive Bosi che subito dopo aggiunge – Purtroppo anche questa medaglia ha il suo rovescio perché sei riuscito a creare una bella squadra ma non a gestirla altrettanto bene. Puoi dire tutto quello che vuoi, ma ahimè non ti se comportato da leader. Un leader è colui che per primo da certezza di affidabilità, credibilità e che genera stima e fiducia nei suoi confronti. Ecco, purtroppo tu queste doti non sempre le hai espresse e non sei stato capace di trasmetterle a chi ti sta vicino”.

Giampaolo Bosi poi accusa il sindaco di eccessivo protagonismo portandolo a distruggere anche chi gli stava vicino e lavorava per lui. ”Non volevo crederci quando qualcuno mi parlava della tua abitudine di usare le persone per poi buttarle in pasto ai lupi ma l’ho imparato sulla mia pelle in seguito ai frequenti scontri personali succedutisi in Giunta dove per un certo tempo, per reazione non mi sono più fatto vedere. Non ho sopportato ad esempio i pesanti insulti nei confronti dell’assessora Maria Luisa perché aveva osato contraddirti e le offese personali nei miei riguardi”.

Bosi poi passa agli esempi concreti come la storia delle statue prelevate a Marcaria e alloggiate sulla rotonda e vicino alle Mura di Bozzolo in contrasto con la Giunta cosi come la sede degli Amici del Premio all’interno del Palazzo dei Principi senza nessuna delibera che lo autorizzasse. In periodo di pandemia non poteva mancare la polemica sulle mascherine dove cui l’ormai vicesindaco a accusa Torchio di aver svolto una poco elegante speculazione con i prezzi applicati in Farmacia. E poi la variazione in bilancio per concedere 6 mila euro per la Polisportiva quando la convenzione sottoscritta non la prevedeva.

”E’ evidente che il nostro rapporto fiduciario si è ormai deteriorato. Addirittura ci salutiamo a malapena e ci controlliamo a vicenda. Capisco dai tuoi atteggiamenti che quando mi aggiro negli Uffici Comunali non sei tranquillo. Sei arrivato ad urlarmi davanti ai componenti della Giunta che tu sei il Sindaco ed io devo portarti rispetto. E tu? Pertanto vista l’attuale situazione – conclude Bosi – e al fine di cercare di riportare quella serenità di cui ha bisogno un gruppo per continuare ad operare ,ho deciso di farmi da parte e rimettere le mie deleghe nelle tue mani. D’altronde ti capisco. Non si può tenere al proprio fianco una brutta persona cattiva dentro come me. Meriti ben altro. Adesso basta. Le offese ricevute per la vicenda delle mascherine sono state proprio mortificanti non tanto per le parole (sai quante male parole ho ricevuto da personaggi loschi in 37 anni di servizio nell’Arma?)  ma per il contesto in cui sono state dette”.

Giampaolo Bosi lascia quindi tutte le deleghe affidategli dal Sindaco nonché la carica di vicesindaco mantenendo il ruolo di consigliere per rispetto alla cittadinanza che lo ha eletto.

Ros Pis

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Commenti
  • Luca Colombo

    Ma un giornalista che sappia scrivere in italiano, no? Se a Viadana si “svelano” vecchi accordi, non possono essere “presunti”. La durissima lettera è stata scritta e non sottoscritta (a meno che l’abbia scritta è firmata qualcun’altro). Nonché con l’accento grave e poi acuto. “Accusa il sindaco portandolo a distruggere” significa che è Bosi a distruggere, non il sindaco: una volta il gerundio si studiava alle elementari.La frase sugli Amici del premio, totalmente sgrammaticata.
    E poi l’aspetto giornalistico: la “carriera esemplare” nell’arma non solo è irrilevante ma non è una notizia, bensì un’opinione. Il “rispetto verso la cittadinanza che lo ha eletto” idem.