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Badioni confermato presidente
panificatori Confcommercio
Subito all'attacco dei supermercati

“Puntare sulla qualità ci consente di affrontare un mercato che, invece, tende ad omologare tutto. – rilancia Badioni – Il pane è diventato, per i centri commerciali, uno strumento per acquisire nuovi spazi sul mercato. Ma, nella maggior parte dei casi, soprattutto nei discount che puntano solo al contenimento del prezzo, vengono distribuiti prodotti da forno di bassissima qualità".

Andrea Badioni è stato confermato presidente dei Panificatori Confcommercio. Un’elezione unanime e per acclamazione, a testimonianza di un giudizio assolutamente positivo sul lavoro svolto in questi anni ma anche di un gruppo unito. Del direttivo faranno parte anche due ex presidenti: Michele Quarantani, che peraltro rappresenta Cremona nel consiglio nazionale ed Emilio Bonseri, storico panificatore della città. A rappresentare le nuove generazioni dei maestri dell’arte bianca saranno anche Luca Botta, panificatore di Soresina e Carlo Alberto Bonseri, che dopo essere entrato nel consiglio nell’ultimo mandato ha deciso di riconfermare il suo impegno. Punta sulla continuità (ovviamente) anche il programma. “Perché i valori del nostro lavoro e del gruppo non cambiano. – conferma Badioni – Penso all’impegno per promuovere la corretta alimentazione, la filiera corta e i prodotti di qualità anche grazie a collaborazioni con le eccellenze dell’agroalimentare del nostro territorio. Piuttosto l’identità del gruppo si arricchisce, perché accanto alla tradizione non deve mancare la spinta all’innovazione. A partire dai progetti della didattica, rivolti alla scuola, e alla creazione di un gruppo delle panificatrici, o più in generale delle donne impegnate nelle nostre imprese”.

“La maggioranza delle nostre aziende è a conduzione familiare. – continua il dirigente di Confcommercio Cremona – C’è chi si occupa della produzione e chi della vendita. Ma sono figure ugualmente importanti, protagoniste allo stesso modo, del nostro lavoro. Lo svolgono con la stessa passione, impegno e sacrificio. Un aspetto spesso dimenticato, al quale vogliamo dare l’evidenza che merita. Le donne che operano nelle nostre fornerie sono le ambasciatrici di tutto quello che realizziamo, grazie al loro rapporto con i clienti”.

“Puntare sulla qualità ci consente di affrontare un mercato che, invece, tende ad omologare tutto. – rilancia Badioni – Il pane è diventato, per i centri commerciali, uno strumento per acquisire nuovi spazi sul mercato. Ma, nella maggior parte dei casi, soprattutto nei discount che puntano solo al contenimento del prezzo, vengono distribuiti prodotti da forno di bassissima qualità, spesso importati, preparati senza troppi controlli, surgelati e semplicemente finiti di cuocere in loco”. “E’ quasi una truffa ai consumatori che vengono indotti a credere di acquistare un pane simile a quello che si trova nelle fornerie. Invece si tratta di due alimenti che non hanno nulla in comune”.

“Per le nostre imprese la scelta obbligata è quella di puntare sulla qualità – conferma Andrea Badioni – A partire dalle materie prime e dalla farina a km zero. Per gli altri ingredienti abbiamo stretto sinergie con le eccellenze del territorio, a partire da Latteria Soresina. Puntiamo su produzione a basso contenuto di sale, coniugando gusto e salute. Tratti identitari che caratterizzano una produzione completa e diversificata, attenta anche alle esigenze particolari dei consumatori, ai nuovi modelli di alimentazione”.

redazione@oglioponews.it

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