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Indagine sieroprevalenza:
in Lombardia i valori massimi,
i picchi a Cremona e Bergamo

La Lombardia raggiunge il massimo, ossia 7 volte il valore rilevato nelle Regioni a più bassa diffusione soprattutto del Mezzogiorno. Il disegno del campione effettuato dall’Istat prevedeva l’osservazione di 150.000 individui sull’intero territorio italiano.

E’ la Lombardia la regione che raggiunge il massimo valore di sieroprevalenza con il 7,5%. I picchi a Bergamo (24%) e Cremona (19%). E’ quanto emerge dai primi risultati sulla sieroprevalenza Covid-19 diffusi dal ministero della Salute e dall’Istat. Dall’indagine sullo sviluppo degli anticorpi al Sars-Cov-2 nella popolazione sono emerse differenze territoriali molto “accentuate”. La Lombardia raggiunge il massimo, ossia 7 volte il valore rilevato nelle Regioni a più bassa diffusione soprattutto del Mezzogiorno. Il disegno del campione effettuato dall’Istat prevedeva l’osservazione di 150.000 individui sull’intero territorio italiano. Tuttavia, la situazione di emergenza, non ha permesso di raggiungere la quota inizialmente fissata. Le tecniche adottate nel corso della campagna hanno comunque permesso la produzione di stime coerenti, sia con i dati di contagio e mortalità sia con risultati di indagini condotte a livello locale in alcune realtà del paese.

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