Commenta

Sperimentazione cremonese
del vaccino, si parte con 15
persone: caccia ai volontari

La procedura prevederà l’inoculazione del vaccino nei pazienti volontari, che poi “verranno monitorati periodicamente” conclude Pan. “Da un lato vedremo se ci sarà una risposta degli anticorpi, dall’altro si valuterà l’efficacia della prevenzione dell’infezione nella popolazione, nell’ipotesi di una seconda ondata”.

Un gruppo di 15 persone, scelte su base volontaria tra la popolazione del territorio cremonese: questo sarà la base della sperimentazione del vaccino Covid made in Italy finanziato dalla Regione Lazio e dal Ministero della Ricerca, che parte dall’istituto Spallanzani di Roma. A livello cremonese lo studio sarà gestito da un’equipe diretta dal direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive, Angelo Pan.

“Stiamo lavorando all’organizzazione dello studio, che si spera possa partire, a Cremona, tra settembre e ottobre” spiega il medico. “Partiremo con un piccolo gruppo iniziale di pazienti, 15, mentre più avanti ci sarà un secondo gruppo più esteso. I pazienti verranno reclutati su base volontaria”. A questo proposito è in programma l’organizzazione di una campagna di sensibilizzazione “per dare una mano a questo importante progetto nazionale”. Il vaccino, spiega Pan, “è italiano e rappresenta un’opportunità molto interessante per noi, oltre ad essere il primo che viene sperimentato in Italia sotto l’egida del Ministero”.

La procedura prevederà l’inoculazione del vaccino nei pazienti volontari, che poi “verranno monitorati periodicamente” conclude Pan. “Da un lato vedremo se ci sarà una risposta degli anticorpi, dall’altro si valuterà l’efficacia della prevenzione dell’infezione nella popolazione, nell’ipotesi di una seconda ondata”.

lb

© Riproduzione riservata
Commenti