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Vicobellignano, richiesta
d'aiuto per la vecchia cascinetta
ammalorata di via D'Azeglio

C'è anche un palo della luce che grava su uno dei muri. Noi non lo vediamo e non entriamo poiché quella resta pur sempre proprietà privata. Ma riportiamo quanto segnalato

VICOBELLIGNANO – A presidiare la struttura un manipolo di gatti di strada. Qualcuno va dare loro da mangiare a tarda sera. Sono gli unici che entrano in quella struttura che da tempo – come segnala un vicino di casa – è divenuta un problema. Vicobellignano, via D’Azeglio 3. A dare sulla provinciale 85 un vecchio magazzino e una piccola area erbosa. Non è messo male il magazzino, rispetto alla struttura dietro. E’ stato utilizzato sino a poco tempo fa, dal vetro esterno si vedono ancora oggetti e suppellettili. Il problema più serio è la struttura dietro. Una piccola cascina che – ci raccontano – è disabitata da una 15ina d’anni: “Già quando era abitata non era messa benissimo, ci viveva una donna anziana da sola, – ci spiega un giovane residente – poi da quando non è più abitata la situazione è andata peggiorando. L’area ha un proprietario che l’ha acquistata, ogni tanto viene a fare qualcosa, a mettere un po’ a posto. Ma dopo poco la situazione torna ad essere la stessa. Sono soprattutto i ratti a preoccuparmi. Verso sera si possono vedere uscire. Ma abbiamo anche gli scorpioni”.

C’è anche un palo della luce che grava su uno dei muri. Noi non lo vediamo e non entriamo poiché quella resta pur sempre proprietà privata. Ma riportiamo quanto segnalato.

Dalla provinciale si intravvede solo il magazzino, ed un tetto parzialmente collassato. Chi ci ha fatto la segnalazione ci porta sul retro, sulla strada che porta ad una serie di villette, tutte abitate. Appena arrivato in compagnia del ragazzo che a quella pertinenza vive vicino, esce uno dei proprietari delle villette fronte cascina. Il volto è scuro. Mi scambia inizialmente per addetto del comune (sarà la cravatta, o la barba) e qui come ad Agoiolo qualche tempo fa, a parte le parole, la gente pensa che si sia fatto realmente poco. Si tranquillizza un po’ quando viene a sapere che non ho nulla a che fare con gli uffici comunali. Sono lì per scrivere perché mi hanno chiamato. “Abbiamo segnalato più volte la situazione, dopo che segnaliamo vengono, fanno un paio di lavori, tagliano un po’ d’erba e poi torniamo dopo poco tempo a questa situazione qui. Se vieni verso sera vedi i topi grossi uscire, e devo scopare via gli scorpioni dal cortile. E meno male che c’è qualche gatto, ma il problema non è solo questo”.

Il proprietario della villetta ci mostra il muricciolo perimetrale della cascinetta. “Vedi, è pericolante ed è vicino al palo della luce. Se crolla improvvisamente, che succede?”. Non siamo tecnici ma effettivamente il muro esterno, in prossimità col palo della luce è lesionato ed ‘ingobbito’ anche se in parte (quella superiore) già collassato ed evidentemente rimosso. Non gode di buona salute, per nulla. “Il comune conosce bene questa situazione e ci aspettiamo che si faccia qualcosa”.

La cascinetta, dall’esterno e per quel che vediamo dallo stradello che porta alle villette, porta i fasti delle antiche dimore. Quelle semplici, di paese, quelle che hanno una storia che si perderà, come tante altre. Ma non è questo il problema, anche se la cosa ci mette addosso sempre un poco di malinconia.

“Ti ho chiamato dopo aver letto il pezzo su Agoiolo perchè la nostra situazione è molto simile. Chiediamo che venga messo tutto in sicurezza e che venga pulito al meglio”. Giriamo la segnalazione come sempre. Al momento, seppur in maniera non risolutiva, la proprietà ha sempre cercato di fare qualcosa. Magari questa è la volta buona per un intervento più radicale. Lo spera chi vive qui. “Qualcosa deve essere fatto” ci dice il ragazzo prima di salutarci. Lo spero anch’io.

N.C.

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