Un commento

Il ritorno della Lega Nord? Fava
chiede il simbolo originale del
Carroccio per le elezioni a Viadana

Nei fatti, e nel locale, Fava si era già opposto alla Lega ufficiale, vincendo peraltro a Sabbioneta, ad esempio, dove ha sostenuto apertamente la candidatura di Marco Pasquali contro quella proposta dal centro-destra ufficiale. E lo stesso fa a Viadana, sostenendo Alessia Minotti contro Nicola Cavatorta, espressione della giunta uscente.

VIADANA – Prima o poi, direbbe il saggio, doveva accadere. Inevitabile come insanabile è la frattura interna alla Lega. O Lega Nord, e la differenza stavolta non è di poco conto. Per la verità non la è mai stata. Ora che Matteo Salvini, leader della Lega, sembra avere perso qualche punto percentuale rispetto all’anno scorso quando veleggiava oltre il 30%, ecco che la minoranza – che mai è stata silenziosa ed è incarnata da un uomo del comprensorio Oglio Po come Gianni Fava – fa un passo (con annessa richiesta) in più. Nei fatti, e nel locale, Fava si era già opposto alla Lega ufficiale, vincendo peraltro a Sabbioneta, ad esempio, dove ha sostenuto apertamente la candidatura di Marco Pasquali contro quella proposta dal centro-destra ufficiale. E lo stesso fa a Viadana, sostenendo Alessia Minotti contro Nicola Cavatorta, espressione della giunta uscente.

La novità ha un rilievo nazionale, in ogni caso. Gli ex deputati Gianluca Pini e Gianni Fava – quest’ultimo ex sfidante di Matteo Salvini al congresso del 2017 – si fanno portavoce della richiesta di poter utilizzare il simbolo elettorale della Lega Nord alle prossime amministrative nei Comuni romagnoli, a Mantova e a Viadana. “Siamo ancora iscritti a un partito, la Lega Nord per l’indipendenza della Padania, e uno degli obiettivi di ogni partito è partecipare alle tornate elettorali – spiega Fava -. Da più parti mi è giunta la richiesta di poter correre sotto l’egida della Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Non si capisce perché un Movimento che ha un tesseramento non possa partecipare alle elezioni. La Lega Salvini premier è un altro partito, è libera di correre con altri candidati”. Per questo, sia Fava che Pini hanno inviato una richiesta al commissario federale della Lega Nord Igor Iezzi di poter utilizzare il simbolo con il guerriero Alberto da Giussano.

“A Viadana – spiega Fava – per esempio sosterremmo la candidata sindaca di area civica Alessia Minotti, contro l’esponente di Fratelli d’Italia Nicola Cavatorta”. Le battaglie per la Lega di Salvini non sono più le stesse di un tempo, sostiene da sempre Fava, quando cioè la questione settentrionale era stata il motore fondante della Lega Nord di Umberto Bossi. Ora la Lega ufficiale, quella di Salvini, ha scordato quelle mozioni per provare a diventare un partito più forte in tutta Italia, dimenticando però – l’accusa di Fava – le proprie origini. Le stesse origini che col vecchio – ma nemmeno troppo, dato che fino a un anno e mezzo fa era ancora in voga – simbolo Lega Nord proverebbero a tornare, sostenute da radici forti soprattutto nel locale.

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Commenti
  • Roberto Rossi

    La Lega Nord nacque per dare più autonomia alle regioni settentrionali ed aveva un senso.
    La Lega di Salvini è solo legata al consenso che otterrà costui, tant’è che ha racimolato voti al Sud per raggiungere quelle percentuali.
    Sono d’accordo con Fava. La Lega ha senso solo se è Lega Nord per l’indipendenza della Padania, altrimenti è altra cosa (e molto lontana dalle ragioni del Nord).