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Da Vicomoscano a Zocca:
come cresce il progetto della
lavanda della Cooperativa Tellus

Grazie alla Protezione Civile Aquile Oglio Po, con mezzi e forze fisiche messe a disposizione, intuendo la finalità sociale, con Maurizio Stradiotti, Cesare Rosa e Antonio Diliddo in prima fila, il quantitativo di lavanda raccolto è stato portato a Montombraro, vicino a Zocca appunto, a 700 metri d’altezza dove si trova il distillatore.

Nella “casa” di Vasco Rossi, a Zocca, provincia di Modena, per profumarla di lavanda. E’ un passaggio essenziale quello della Cooperativa Tellus che a Vicomoscano ha raccolto nei giorni scorsi un quantitativo notevole di lavanda. L’idea era quella di raccogliere questa pianta utilizzata in particolare per profumazioni ma anche in medicina, cercando di trasformarla e rivenderla, per dare modo alla stessa Cooperativa, che ospita persone in difficoltà fisica oppure economica (ad esempio per la perdita del lavoro), di finanziarsi e andare avanti con questo bel progetto.

Il secondo anno di raccolta lavanda ha visto l’impegno della vecchia guardia composta dai volontari Rolando, Paolo, Alberto, Enrica e dal presidente Alberto Bernini, senza dimenticare però l’appoggio di giovani presenze come Yago, Sean, Sid, Gil, e ancora Giuseppina e Daniele. Un’annata abbondante col quantitativo consegnato all’Istituto Spallanzani di Zocca. Grazie alla Protezione Civile Aquile Oglio Po, con mezzi e forze fisiche messe a disposizione, intuendo la finalità sociale, con Maurizio Stradiotti, Cesare Rosa e Antonio Diliddo in prima fila, il quantitativo di lavanda raccolto è stato portato a Montombraro, vicino a Zocca appunto, a 700 metri d’altezza dove si trova il distillatore.

Alla fine sono stati ricavati 18 litri di olio essenziale, con due taniche di idrolato di lavanda. Inoltre sono ancora a disposizione i semi di lavanda rimasti a Vicomoscano, dove si trova l’appezzamento che è stato sede di uno show particolare, poche settimane fa, delle ragazze di Gymnica 2009, per un quantitativo di circa 3 chili di lavanda essiccata. “Ora gli estratti devono riposare fino a ottobre poi progetteremo come distribuirlo – spiegano da Tellus -. Vedremo se utilizzare solo olio oppure produrre sapone e altri prodotti, che l’Istituto modenese Spallanzani si è offerto eventualmente di preparare. Abbiamo intenzione di omaggiare chi ci ha aiutato con un presente, mentre sono pronte le magliette della Tellus da mettere in vendita nei banchetti assieme ai prodotti ricavati”. Il tutto, come detto, con una finalità fortemente sociale.

G.G.

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