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CR-MN, Rive Gauche si
smarca dal PD: "Stiamo affondando,
e ci si preoccupa dell'inutile"

"Per fare un paragone è come se sul Titanic, dopo aver centrato l'iceberg, si fossero messi a discutere dei tendaggi della sala da ballo".

CASALMAGGIORE – No, forte, chiaro e incontrovertibile all’autostrada Cremona Mantova come era stato per la Tirreno Brennero. Un inutile spreco di risorse mentre le priorità per il territorio sono altre. Si smarca Rive Gauche dalla morsa soporifera del PD (favorevole all’autostrada) ribadendo le proprie posizioni più vicine all’ambientalismo. Un fiume di denaro che andrà su un opera inutile, mentre quelle utili latitano.

“Confermiamo il nostro giudizio che resta sempre quello che avevamo espresso a suo tempo per la TiBre. Una grande opera è quell’opera che serve ai cittadini, non alle lobby, non calcolata col PIL e non spinta dai soliti accrocchi politici. Abbiamo urgenze sul territorio, e non sono certo le autostrade. La prima è il Ponte sul Po a Casalmaggiore di cui non si parla più. La seconda è la riqualificazione dell’indefinibile linea ferroviaria Parma Brescia, la terza è la tangenziale che tagli fuori il traffico da Casalmaggiore. Queste sono le cose che interessano ai Casalaschi, e ne aggiungiamo una quarta: l’ospedale Oglio Po che sta perdendo i pezzi, in cui non si riesce più a fare un esame diagnostico. E’ in queste cose che i soldi andrebbero investiti, non in un’autostrada.

Non ce ne vogliano i progressisti di turno, o quelli che pensano che il progresso debba coincidere con la cementificazione. Noi su questa questione non abbiamo mai cambiato idea”.

Chiara la critica alle posizioni, tra le altre, del partito democratico. “La soluzione? E’ quella della riqualificazione della via Mantova. Siamo contrari ad una simile spesa per un’opera che citando le altre quattro non è prioritaria. Dopo aver visto l’ottima riuscita della BreBeMi ci chiediamo se sia peggio sbagliare o perseverare. Sono pur sempre soldi pubblici, e visto che non ci sono per tutto, spendiamoli sulle vere priorità di questo territorio. Notiamo che non interessiamo mai a nessuno e poi, quando ci sono da fare investimenti come questi, veniamo tutti tirati per la giacchetta. I rappresentanti di questo territorio risponderanno della loro posizione su una questione come questa”.

“Per fare un paragone è come se sul Titanic, dopo aver centrato l’iceberg, si fossero messi a discutere dei tendaggi della sala da ballo”.

Nazzareno Condina

 

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