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'Al passo del Chiese', ieri
seconda (dura) tappa. Mirko Savi e
le anime incontrate lungo il fiume

"Abbiamo dovuto fermarci per un paio d'ore a Calcinatello per ricaricare le energie perché il caldo ci aveva completamente fiaccato. E' bastata una pausa, un po' di riposo e il poterci rinfrescare per poi ripartire"

PONTENOVE DI BEDIZZOLE (BS) – Si è chiusa ieri, poco prima delle 17, la seconda tappa di ‘Al Passo del Chiese’, camminata fluviale lungo l’asta del fiume per sensibilizzare alla salvaguardia del corso d’acqua patrocinata dalla Federazione delle Associazioni che amano il fiume Chiese e il suo lago d’Idro e guidata da Mirko Savi. E’ stata una tappa molto dura, 33 km caratterizzati da un caldo quasi insopportabile, fattosi sentire soprattutto nelle ore pomeridiane. Uno dei viandanti, per problemi di salute, ha dovuto abbandonare il gruppo ma il viaggio continua.

“Ieri mattina – ci racconta Mirko Savi – siamo partiti in 11 e poi sulla strada abbiamo trovato altri che ci hanno seguito per un tratto o accompagnati all’arrivo a Pontenove di Bedizzole. A Carpenedolo ci ha atteso un rappresentante dell’amministrazione per darci il benvenuto”. Tra gli altri, ad accompagnare Mirko ed il suo gruppo, il Comitato Cittadini Calcinato, SOS Terra Montichiari e Carmine Piccolo.

DIcevamo che è stata dura: “Abbiamo dovuto fermarci per un paio d’ore a Calcinatello per ricaricare le energie perché il caldo ci aveva completamente fiaccato. E’ bastata una pausa, un po’ di riposo e il poterci rinfrescare per poi ripartire”.

“Il fiume in questo tratto? Come ieri, sino a Montichiari un canale utilizzato soprattutto per l’agricoltura e, nella zone di Montichiari, interessato dallo scarico di numerose fabbriche”. Un fiume insomma per il quale il lavoro di tutela è solo all’inizio. Mirko e i suoi viandanti stanno affrontando la passeggiata fluviale anche per testimoniare l’unione di tanti, singoli, associazioni e qualche amministrazione, a difesa del corso d’acqua.

Oggi tappa un po’ più breve, con lunghi tratti di asfalto. Da Pontenove di Bedizzole a Roé Volciano, zona del ponte per Pompegnino. “Partiremo presto, e sarà una tappa per il 70% sul fiume e per il restante su strada ciclabile”. Il percorso sino alla val di Fumo è ancora lungo. Ma Mirko non si arrende: tanta gente sta facendo il tifo per lui e al contempo il tifo per quel fiume che ha deciso di difendere. Di strada davanti ancora ce n’è, la fatica è nei piedi e sulle spalle, ma non nella testa. Il gruppo dei viandanti sta portando avanti un’impresa. Non un’impresa sportiva, ma quella della testimonianza di una condivisione d’intenti che unisce i comuni (intesi come cittadini) di tutto il corso d’acqua.

Il Chiese merita d’essere tutelato e protetto. E a dirlo non è solo Mirko, ma sono tante persone che vivono il fiume un po’ come lui. Con un’infinita passione. Sono i compagni di strada dei viandanti. E se per chilometri o per poche centinaia di metri poco importa: ognuno sta facendo e fa, con orgoglio, la propria parte.

Nazzareno Condina

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