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Ospedale Cremona hub per i
pazienti Covid regionali: come
reggerà a una seconda ondata?

“Ultimo, ma non certo meno importante – conclude il consigliere dem – il tema della gestione delle altre patologie e della ripresa dell’attività sanitaria ordinaria che riguarda anche l’Asst di Crema e la struttura dell’Oglio Po di Casalmaggiore. Un tema che è stato più volte oggetto di mie segnalazioni e di un ordine del giorno approvato lo scorso luglio".

L’ospedale di Cremona potrebbe diventare uno degli ospedali hub per i pazienti Covid più gravi, in tutta la Lombardia. E’ qualcosa di più di un’idea, sarebbe stato deciso dalla Giunta regionale oltre un mese fa.  L’ospedale di Cremona, già finito per primo sotto stress subito dopo Codogno alla fine di febbraio, vedrebbe così riconfermato questo ruolo, insieme ad altri 16 strutture lombarde. Ma come si riusciranno a garantire tutti gli altri servizi sanitari che un ospedale di una città capoluogo deve assicurare ad una popolazione anziana e con gravi patologie (siamo in testa da anni alle classifiche nazionali per alcuni tipi di tumore)? Come si inserisce questo progetto regionale nella programmazione dell’Asst Cremona, che ha già visto ridimensionata dall’alto la terapia intensiva neonatale, ha visto ridotti i posti letto in Cardiologia e vedrà ridimensionata la medicina d’Urgenza?

Domande che ora pone il consigliere regionale Matteo Piloni all’assessore Gallera in una lettera di qualche giorno fa. “Innanzitutto – spiega Piloni – vorrei sapere come la Regione intende affrontare la problematica della carenza cronica di personale medico e infermieristico e come pensa di supportare il nostro ospedale nella differenziazione dei percorsi Covid e non”. “Ho chiesto inoltre all’assessore Gallera se e come procederà, nell’eventualità di una seconda ondata epidemica, per la individuazione di posti di subintensiva respiratoria immediatamente convertibili in area intensiva e che cosa sta facendo per potenziare il tracciamento dei contatti e la medicina territoriale, anche attraverso il coinvolgimento delle cliniche private”.

“Ultimo, ma non certo meno importante – conclude il consigliere dem – il tema della gestione delle altre patologie e della ripresa dell’attività sanitaria ordinaria che riguarda anche l’Asst di Crema e la struttura dell’Oglio Po di Casalmaggiore. Un tema che è stato più volte oggetto di mie segnalazioni e di un ordine del giorno approvato lo scorso luglio, durante l’assestamento di bilancio, ma che risulta ancora molto attuale, dal momento che ad oggi vi sono ancora fortissime limitazioni sia in regime di ricovero sia in regime ambulatoriale. Come intende procedere Regione Lombardia? Ci piacerebbe saperlo”.

redazione@oglioponews.it

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