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Pere, Coldiretti Mantova:
da malattie fungine
danni per 4 milioni di euro

“Non è il momento di fare polemica, ma chi avanza tali ipotesi – commenta Morselli – evidentemente non tiene conto della risposta del mercato e dei consumatori”

Potrebbero superare i 4 milioni di euro i danni per la pera mantovana, colpita da cimice asiatica (anche se in misura inferiore rispetto agli anni scorsi, grazie alle reti di protezione) e, nelle ultime settimane da marciume calicino e maculatura bruna.

Si tratta di una prima stima di Coldiretti Mantova, alla luce delle segnalazioni finora raccolte dagli uffici, impegnati a stilare un dossier da consegnare alla Regione Lombardia

“Il problema esiste ed è esploso in maniera evidente negli ultimi dieci giorni – spiega Pier Paolo Morselli, responsabile della sezione di Ostiglia di Coldiretti e presidente della Corma, la cooperativa ortofrutticola di San Giovanni del Dosso -. È necessario, tenuto conto che il fenomeno non è circoscritto al Mantovano, ma è presente anche in altri territori vocati alla produzione di pere, che venga convocato urgentemente un Tavolo tecnico interregionale, partecipato anche dal ministero delle Politiche agricole, per pianificare azioni di contrasto”.

Serve quanto prima, sollecita Morselli, “una task force in grado di studiare tecniche alternative all’utilizzo della chimica, che non ha dato i risultati attesi, attraverso nuove soluzioni per la lavorazione del terreno, fino allo sviluppo di tecnologie ecocompatibili o biologiche”. Anche il potenziamento dei Servizi fitosanitari regionali potrebbe aiutare, in particolare nelle fasi di monitoraggio e prevenzione.

Nessuna deroga, sottolinea Coldiretti Mantova, per utilizzare formulati chimici superati e, per questo, non ammessi. “Non è il momento di fare polemica, ma chi avanza tali ipotesi – commenta Morselli – evidentemente non tiene conto della risposta del mercato e dei consumatori”.

Dai dati raccolti in questa prima fase da Coldiretti Mantova, i comuni maggiormente colpiti sono, ad oggi, Pegognaga, Moglia, Sermide e Ostiglia, con danni medi per azienda che si aggirano intorno ai 15.000 euro per ettaro. Le varietà Abate Fetel e Conference risultano essere, finora, le più esposte alle malattie fungine del marciume calicino e della maculatura bruna.

redazione@oglioponews.it

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