Ultim'ora
Commenta

Viadana, CPS sotto
accusa: mancano gli specialisti,
il sindacato scrive ai prefetti

Decisione conseguente dello scrivente sindacato durante le prossime settimane, attese eventuali trasformazioni del C.P.S. de quo scarsamente rilevanti, sara? di accedere a sedi autorevoli che rette da Autorita? terze scoprano le responsabilita?.

VIADANA – Da tre psichiatri, 10 anni fa, appena sufficenti per il fabbisogno del territorio ad uno – da febbraio di quest’anno – per sole 20 ore settimanali. In un territorio di 50 mila anime un niente. Si parla del CPS e in particolarm modo di quello di Viadana. A prendere carta e penna, e a preannunciare che tutto dovrà essere ripristinato pena la denuncia della situazione in altre sedi, la Confsal, tramite il proprio rappresentante Stefano Lazzarini. Sollecitato da alcuni parenti dei pazienti seguiti, ha studiato la situazione e poi ha scritto. Ai sindaci in primo luogo, ma pure  al Ministero della salute, all’assessore regionale al welfare, alle direzioni generali di ASST di Mantova e Cremona, ad ATS Valpadana, all’azienda consortile Oglio Po, alle prefetture di Mantova e di Cremona.

“La scrivente organizzazione sindacale – si legge nel documento – che e? portatrice di interessi diffusi giuridicamente rilevanti ed opera su tutto il territorio nazionale, ivi compreso l’ambito territoriale di Oglio Po, si e? trovata a dover esaminare la performance del C.P.S. di Viadana poiche? alcuni utenti e per lo piu? parenti di utenti del C.P.S. si sono rivolti al sindacato lamentando una situazione assai critica a livello gestionale.

In seguito a queste pressanti lamentele si e? appreso di alcune criticita? spiccate che connotano soprattutto l’organico e quindi la capacita? assistenziale e clinica dello stesso. Il C.P.S. (Centro Psico Sociale) di Viadana serve un territorio formato da 10 Comuni (Viadana, Pomponesco, Dosolo, Marcaria, S. Martino Dall’Argine, Commessaggio, Bozzolo, Rivarolo Mantovano, Gazzuolo, Sabbioneta) con un bacino di utenza di poco inferiore a 50.000 abitanti. Quindi un bacino di utenza ragguardevole.

Il servizio a Viadana, sede attuale del CPS, e? sorto nel 1996 dalle USSL 50/52 – Casalmaggiore-Viadana. Successivamente, nel 1998, con la provincializzazione delle aziende sanitarie lo stesso e? stato accorpato al D.S.M. (Dipartimento di Salute Mentale) di Mantova staccandosi definitivamente dal territorio cremonese. Per rispondere alle occorrenze della salute mentale dei cittadini, i tre medici psichiatri, in servizio a tempo pieno, presso codesto C.P.S., erano appena sufficienti per governare e garantire l’attivita? ambulatoriale e territoriale, come si evince dai dati inviati a Regione Lombardia a mezzo apposita applicazione psiche web.

Dal 2010 in poi, gli psichiatri che, a vario titolo, si sono trasferiti in altre strutture, non sono mai stati sostituiti nell’organico. Pertanto al C.P.S. sono rimasti unicamente due medici psichiatri. Dal 2015 poi, in seguito alla nuova convenzione dell’area Casalasco-Viadanese la gestione clinica e? stata affidata ai dirigenti medici del territorio cremonese (C.P.S. Casalmaggiore, SPDC Oglio Po) mentre a livello amministrativo, la gestione del personale (retribuzione del personale dipendente, assunzioni e sostituzioni del personale, parco-auto, richieste ferie, etc.) e? rimasta di competenza all’ASST di Mantova che, secondo la convenzione, avrebbe dovuto garantire il ripristino del personale perduto nella stessa misura prevista dalla pianta organica dell’anno 2015.

Un vero e proprio mostro giuridico, gestionale ed organizzativo. Successivamente nell’anno 2018, uno dei due medici, a tempo pieno, si e? trasferito anch’egli in altra azienda. Conseguentemente e? rimasto un solo medico psichiatra fino al mese di febbraio 2020 quando, anche quest’ultimo dirigente medico psichiatra, ha scelto di trasferirsi in un altro servizio. Il C.P.S. e? rimasto privo di medici psichiatrici a tempo pieno ed e? stato riorganizzato con l’immissione di un solo medico psichiatra, assunto con contratto di lavoro libero professionale, da ASST di Mantova, con prestazione di sole 20 ore settimanali (sic!). Una riduzione drastica quanto incomprensibile del personale medico! Questa la situazione nel momento in cui si redige la presente nota.

A questo ponto il sindacato fa una lunga digressione sul quadro normativo di riferimento. Lo mettiamo a fondo pagina per chi eventualmente fosse interessato ad approfondire. “Un esplorazione della normativa che regola la parte che qui interessa della psichiatria, nelle sue poliedriche sfaccettature potra? aiutare a comprendere ed indirizzare eventuali soluzioni possibilmente complete e complessive. Non vuole essere un trattato sfiancante riguardo la psichiatria territoriale per i destinatari, ma un contributo per la miglior comprensione ed orientamento sul “da farsi” per il territorio”.

“E’ di abbagliante evidenza – conclude il documento – che la situazione descritta per il C.P.S. di Viadana e? insostenibile e si potrebbe configurare come una turbativa per il servizio pubblico di assistenza per gli Utenti con disabilita? psichiatriche nonche? per i loro Famigliari che ci hanno incrociato. Ovviamente non si possono tralasciare neppure valori prettamente umani, etici e costituzionali che si impongono per l’immediata revisione della situazione organizzativa che presenta caratteristiche abnormi per almeno 700 utenti distribuiti in dieci comuni del territorio. Fino ad ora parrebbe che grazie all’impegno straordinario del Personale Sanitario del C.P.S. sia stato fronteggiato un irreparabile disservizio dalle conseguenze che avrebbero potuto degenerare anche nella tragicita? dei fatti. Ma con il fuoco non e? possibile trastullarsi! Le sole vacue promesse non possono limitare il rischio fino ad ora corso. Il CPS di Viadana si trasferira? nella struttura del Distretto Viadanese, in via Largo de Gasperi, nella quale e? presente anche la Neuropsichiatria Infantile con un ambulatorio strategicamente importante per molti giovani e per le loro famiglie. Il C.P.S. fara? anche parte di un progetto/protocollo sottoscritto il 17 agosto 2020 per l’istituzione del Centro Integrato per la Famiglia, tra Asst di Mantova e Azienda Speciale Consortile Oglio Po.
(L’A.S.S.T. Mantova, in base ai casi che emergeranno, mettera? in campo i propri operatori dei seguenti servizi: Consultorio familiare, Neuropsichiatria Infantile, Centro Multiservizi, Ser.D. (servizio dipendenze) e C.P.S. (Centro Psichico Sociale), mentre l’Azienda “Oglio Po” prevedera? il coinvolgimento dei propri servizi tra cui: il Servizio Sociale di Base, il Servizio Tutela minori, il Servizio Family Coaching, il Centro Multiservizi, il Servizio promozione Vita Indipendente ed il Nucleo Inserimenti Lavorativi. https://consociale.it/notizie/252319/sottoscritto-protocollo-d- intesa-istituzione)

Al punto in cui oggi e? giunta l’attivita? di cura ed assistenza prestata dal C.P.S. di Viadana non si puo? che auspicare una soluzione rapidissima, concreta ed efficace che le Istituzioni responsabili, ciascuna per il ruolo che loro compete, devono ricercare con caparbieta? trasformando il mostro giuridico dipendente da due Asst in un centro efficiente che non sia piu? il bottino di irragionevoli biforcazioni deresponsabilizzanti.

Lo scrivente sindacato ha introdotto per ora la delicata criticita? del C.P.S. con l’intento di mettere a disposizione il proprio impegno innanzitutto attraverso un riepilogo delle norme che governano complessivamente il “pianeta” psichiatria nonche? per favorire riflessioni adeguate e provvedimenti in linea con la normativa vigente. Primo ed urgente, tra i provvedimenti, l’assunzione di un numero adeguato di psichiatri.

Decisione conseguente dello scrivente sindacato durante le prossime settimane, attese eventuali trasformazioni del C.P.S. de quo scarsamente rilevanti, sara? di accedere a sedi autorevoli che rette da Autorita? terze scoprano le responsabilita? con quei poteri autoritativi che possono anche disporre le soluzioni adeguate che fronteggino la situazione di criticita? descritta”.

LEGGI IL DOCUMENTO

N.C.

© Riproduzione riservata
Commenti