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Salvini ricorda Giovanni Cavatorta
e poi attacca: "Con Nicola sindaco
sì al lavoro e no ai clandestini"

"Non entro nel merito delle vicende locali, perché non vengo a dare lezioni a nessuno. Dico solo che squadra che vince non si cambia e dopo Cavatorta deve venire Cavatorta in una comunità piccola ma tosta e orgogliosa, rappresentata al meglio dalla squadra di rugby, lo sport per eccellenza dove non si molla mai, dove più ne prendi e prima ti rialzi" ha detto il leader leghista.

VIADANA – L’atteso intervento di Matteo Salvini, leader della Lega, mercoledì sera a Viadana per sostenere Nicola Cavatorta nella corsa alla poltrona di sindaco, è partito poco dopo le 19.30 con piazza Manzoni blindata e controllata a vista anche da una camionetta dei carabinieri, anche se tutto si è svolto in modo tranquillo. Entrato sulle note di “Nessun dorma”, il leader del Carroccio ha esordio col ricordo di Giovanni Cavatorta, sindaco di Viadana scomparso il 18 maggio 2019. “Vi chiedo di vincere per lui – ha detto Salvini – perché sicuramente sta seguendo con la sua famiglia e questa splendida comunità la campagna elettorale. Non entro nel merito delle vicende locali, perché non vengo a dare lezioni a nessuno. Dico solo che squadra che vince non si cambia e dopo Cavatorta deve venire Cavatorta. Una famiglia che ha dimostrato entusiasmo, concretezza e pulizia in una comunità piccola ma tosta e orgogliosa, rappresentata al meglio dalla squadra di rugby, lo sport per eccellenza dove non si molla mai, dove più ne prendi e prima ti rialzi. Un po’ come la Lega, perché lo dice la storia di questo partito: ci attaccano, ci processano, ma noi andiamo avanti più forti di prima”.

Non sono mancati – nel corso dei vari discorsi durati una quarantina di minuti (comprendendo tutti gli intervenuti) – gli attacchi al Governo, partendo dai migranti: “Gli italiani hanno la mascherina (Salvini l’ha tolta durante il suo comizio, ndr) – ha detto Salvini – e intanto arrivano clandestini che sono liberi di girare senza problemi. Tra qualche mese faranno come all’epoca di Alfano, ovvero prenderanno il telefono e distribuiranno i clandestini un po’ in Lombardia, un po’ in Calabria, un po’ in Piemonte e via dicendo. Arriverà la telefonata anche a Viadana e lì, con Cavatorta sindaco, saremo sicuri che lo stesso rifiuterà di portarseli a casa, perché prima metterà anziani e disabili”.

Altra bordata al ministro dell’Istruzione Azzolina “che a pochi giorni dall’inizio della scuola non sa ancora cosa fare; mi piacerebbe invitarla a Viadana a fare un giro su un banco a rotelle, così magari impara a usarlo” e poi focus rivolto al tema del lavoro. “Non facciamo tante promesse ma quello che diciamo manteniamo: vi avevamo detto che avremmo difeso i lavoratori e abbiamo abolito, in un anno al Governo, la Legge Fornero, e in opposizione continueremo a difendere quota 100 con le unghie e i denti. Mi domando dove sia finita la sinistra che metteva il lavoro al centro, che difendeva artigiani, precari, disoccupati. La stessa sinistra che oggi ha chiuso milioni di italiani in gabbia fino a 67 anni. Noi vogliamo restituire il diritto alla vita, al sorriso, alla pensione, al futuro”.

Le 500 (dato fornito dalla Questura di Mantova) persone presenti, che hanno ricevuto il gadget della mascherina con la scritta “Mai mular”, si sono presentate davanti al comune di Viadana. Ad accogliere Salvini consiglieri e assessori comunali ma anche esponenti di Lega e Fratelli d’Italia a livello locale e nazionale: Ivan Gualerzi, Romano Bellini, Massimo Piccinini, Claudio Bottari, Alessandro Cavallari, Carlo Avigni e Gabriele Morozzo. Dopo Salvini ha parlato Nicola Cavatorta. “Stiamo facendo tanto, ringrazio le liste che mi appoggiano e voglio ricordare che stiamo costruendo il programma raccogliendo istanze e necessità e dialogando con la comunità. Il modus operandi? Risolvere le criticità, guardando al futuro dopo avere fatto tanto in questi cinque anni, superando le difficoltà che si sono palesate. Tra i risultati rimarchiamo la riduzione del 12% della tassa sui rifiuti, pur alzando lo standard del servizio, la riduzione del debito pubblico da 15 a 8 milioni di euro: piccoli ma grandi risultati che si noteranno ancora di più in futuro. In un periodo storico molto complesso, col Covid che ha colpito duro soprattutto la nostra comunità, abbiamo tanta voglia di fare. Stiamo ponendo le basi per completare il nostro percorso, mentre qualcuno ha preferito voltare le spalle (riferimento probabilmente a Gianni Fava e Alessia Minotti, usciti dalla maggioranza, ndr) e la vicinanza di Salvini è testimoniata dal fatto che per la quarta o quinta volta è venuto qui a Viadana di persona”.

Prima di Salvini ha parlato il segretario nazionale della Lega Paolo Grimoldi, apparso molto più aggressivo di Salvini in verità. “Abbiamo a che fare con un Governo che ha nascosto il dossier del Covid a gennaio, con Beppe Grillo che a dicembre andava in giro con la mascherina, senza che nessuno capisse il motivo. Abbiamo una Sanità attaccata da molti, ma che in realtà raccoglie 140mila persone ogni anno da fuori regione: o sono 140mila rincoglioniti oppure evidentemente la Sanità lombarda funziona. Il fango e le bugie hanno le gambe corte e a tal proposito il processo a Salvini è un processo agli italiani che hanno votato il Governo perché mettesse al primo posto proprio l’Italia. L’unico segno più di questo Governo è il +500% di sbarchi clandestini, che arrivano pure malati di Covid: noi l’immigrazione clandestina l’abbiamo fermata, i fenomeni di Pd e 5 Stelle, invece, mandano Salvini a processo. Portiamoci a casa Viadana e poi torniamo al Governo, mettendo i nostri concittadini al primo posto”.

Da rimarcare anche gli interventi della componente femminile presente sul palco: Alessandra Cappellari, consigliere regionale della Lega per Mantova, e l’assessore regionale alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi. “Ribadiamo la vicinanza a Viadana, colpita duramente dal Covid, come abbiamo dimostrato in questi anni. Tiriamo dritto nonostante il fango che qualcuno vuole tirarci addosso: la verità è che proprio di recente abbiamo stanziato 7.5 milioni di euro per la Gronda Nord, un’opera attesa da anni e che finalmente si farà”.

Alessandro Soragna-Giovanni Gardani

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