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Pasotto a fianco di infermieri
e personale Oglio Po: "Dove
sono finite le promesse?"

"Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito". Ricordiamocelo, ora più che mai. Io ho molti amici che lavorano presso il nostro ospedale e tanti altri ne ho conosciuti durante il ricovero. Ho anche un grosso difetto: non dimentico"

CASALMAGGIORE – Un’accorata difesa nei confronti di tutto il personale Oglio Po, a partire da quello di Pronto Soccorso che continua a combattere la propria battaglia legale per la tutela dei propri diritti. Autore un politico (nel senso ancora nobile del termine, perché è un movimentista più che un uomo da scrivania e un attivista a cui piace vivere tutte le problematiche a diretto contatto con la gente). E’ Pierluigi Pasotto (Rive Gauche) a esporre il proprio pensiero dopo la prima sentenza del tribunale di Cremona favorevole ad ASST ma che lascia aperti ampi spiragli per le fasi successive.

“Premetto, parlo a titolo personale, ho condiviso quanto mi appresto a scrivere solo con me stesso. Premessa, quello che dirò riguarderà gli operatori del pronto soccorso ma, allo stesso modo Tutto il personale medico, infermieristico e ausiliario dell’Oglio Po. Sono stato ricoverato per Covid a fine Marzo e dimesso a metà Aprile. In quel periodo, triste e duro li ho visti i medici, gli infermieri, gli ausiliari: erano allo stremo delle forze e allo stesso tempo non mollavano un colpo, nonostante le condizioni in cui operavano fossero di ASSOLUTA emergenza. Al pronto soccorso, come in reparto senza distinzione. Li ho apprezzati profondamente per questo. Tutti a chiamarli eroi, a postare messaggi, striscioni. Tutti: dirigenti, cittadini, politici anche. Poi l’estate, il covid per fortuna molla la presa e, come è umano e comprensibile comincia la rimozione di quel orribile periodo. Ci sta. Li ritrovo in piazza Garibaldi a manifestare per un salario giusto, diritti e tutele, infine la querelle legata al pronto soccorso, arrivata davanti ad un giudice con la controparte: ASST. Non voglio volutamente entrare nel merito della questione PS o delle questioni che investono tanti altri reparti, quindi operatori, in difficoltà, del nostro Ospedale. Casalmaggiore è piccola, ci si conosce tutti, i segreti di Pulcinella hanno vita breve. Lo faccio, in primis, perché non mi compete, secondo per non fare involontari danni. Voglio però rivolgermi al presidente Rossi e ai dirigenti tutti per chiedere: dove sono gli investimenti sul pronto soccorso e sull’ospedale promessi da Gallera ancora agli atti di un consiglio comunale dove TUTTI eravamo presenti? Dove sono le assunzioni, le liste di attesa più leggere, il potenziamento degli ambulatori, il ripristino di tanti esami diagnostici ancora non prenotabili. Dov’è il direttore dell’ambito ex-sperimentale Oglio Po, dove il budget, dove le linee guida, dove il centro prelievi, chiuso all’ex Turati, dove la soluzione per i parenti che attendono ore fuori da un pronto soccorso, o per fare un tampone… dove… dove… dove???. Diceva un proverbio zen: “Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito”. Ricordiamocelo, ora più che mai. Io ho molti amici che lavorano presso il nostro ospedale e tanti altri ne ho conosciuti durante il ricovero. Ho anche un grosso difetto: non dimentico”.

N.C.

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