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Viadana, Cavatorta innesca
la miccia, Fava risponde. La
campagna elettorale si accende

Eccolo un altro. Un altro - scrive Fava - che Mi accusa di essere troppo vecchio in politica per esprimere opinioni. La strategia e’ nota e fino a qua non ha portato bene ai suoi attuatori

VIADANA – Si alzano improvvisamente i toni della campagna elettorale viadanese. Ad avviare la miccia Nicola Cavatorta che ha attaccato Gianni Fava dalle pagine della Gazzetta di Mantova, accusandolo di essere parte della vecchia politica e in seconda battuta di aver abbandonato la maggioranza nel momento di maggior bisogno. Due accuse che l’ex assessore regionale all’agricoltura rispedisce prontamente al mittente.

“Eccolo un altro. Un altro – scrive Fava – che Mi accusa di essere troppo vecchio in politica per esprimere opinioni. La strategia e’ nota e fino a qua non ha portato bene ai suoi attuatori. Lo aveva già fatto nelle ultime settimane Andrea Dara (dandomi dell’unarell) e lo ha fatto Stefano Rossi. Uno e’ sparito dai radar dopo aver collezionato una delle peggiori figure della storia contemporanea. L’altro lo farà presto. Dovrebbe essere più cauto il ‘giovane’ candidato.

Mi accusa di due cose in questa trita e ritrita litania che si trascina da tempo. Di essere troppo vecchio per parlare di politica e di aver abbandonato l’amministrazione in un momento di difficoltà.

Provo a dire ma mia sulla prima e a ricordare come sono andate le cose sulla seconda. Si è abbastanza giovani per poter parlare solo se sostiene lui? Me lo chiedo perché vedo che il suo dream team in caso di vittoria non è propriamente definibile come una una linea verde. Il trio di comando bottari, Calavalle e Avigni sono forse il nuovo della politica vidanese ?

Uno destinato a fare il general manager dell’amministrazione non potendosi candidare in prima persona (meno male per il ‘giovane’ perché tutte le volte che l’ha fatto la sconfitta è stata garantita) candida fidanzate e amici e passa il suo tempo a definirsi vice di qualcuno che non esiste. Un altro si iscrive alla Lega di salvini dopo aver girovagato in tutti i partiti che lo hanno accettato, e poi si inventa una lista civica della quale non c’è traccia in campagna elettorale, infine uno che ha sostenuto tutti i governi di centro sinistra degli ultimi decenni improvvisamente diventa il referente della destra viadanese come se niente fosse. Se questi sono il nuovo sono felice di essere stato relegato tra i vecchi.

Vengo accusato, dicono, di aver abbandonato l’amministrazione nel momento del bisogno. Siamo sicuri avessero bisogno di me ? Perché ricordo giudizi sprezzanti e molto diversi sulla mia azione politica ai tempi anche da parte del “giovane” candidato. O non era forse lui il gestore materiale della “chat” di Viadana in Testa dalla quale mi fu inibita la possibilità di scrivere su richiesta espressa del sedicente vice tutto studente sessantenne?

Ricordo bene Quando mi venne chiesto di ritirare alcune nozioni che avevo presentato su temi che mi stavano a cuore, perché sgradite alla Segreteria provinciale del movimento. In particolare ricordo bene quando presentai quella sul mantenimento punto nascite dell’Oglio po (faccio notare che finché io sono stato in regione il punto nascite non ha mai chiuso nonostante la legge che ne imponeva la chiusura esistesse già).

Ricordo che cercarono in tutti i modi di farmela ritirare ma che non mollai. Ricordo anche che la sera della votazione la mozione passò grazie ai voti dell’opposizione perché la maggioranza non aveva i numeri. Già, alcuni consiglieri se ne andarono per non votarla sotto lo sguardo vigile del solito ineffabile vice tutto eccezionalmente presente in fondo alla sala a dare indicazioni ai suoi fedelissimi.

Era più importante salvare il presidio ospedaliero o farmi fare brutta figura? Lo chiedo apertamente al ‘giovane’ e gli chiedo anche se secondo lui c’erano seriamente le condizioni affinché io restassi in quella maggioranza? Sono solo un paio di esempi ma se qualcuno me lo chiederà potrei illustrarne per ore.

Sarebbe bello se mettesse tutto l’entusiasmo che mette nell’attaccare me da anni nel governare Viadana. Ammesso che sia lui ad essere chiamato a farlo. Noto un dettaglio non trascurabile: fino a pochi giorni fa si diceva di essere sicuro di vincere al primo turno. Adesso si preoccupa di scegliere il proprio antagonista al ballottaggio. Nulla da eccepire. Sarebbe però utile capire cosa farebbe se al ballottaggio non dovesse andare lui. Sosterrà la sinistra a quel punto?”

redazione@oglioponews.it

 

 

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